sabato 14 luglio —  ore 20:45 — Moggio Udinese / Abbazia di San Gallo

Orchestra Giovanile Alpina

Date

Quest’anno iniziano le celebrazioni dedicate ai 900 anni di consacrazione dell’Abbazia di San Gallo che si chiuderanno il 16 ottobre 2019. L’Abbazia fu fondata infatti nel 1085 dal patriarca di Aquileia Federico di Moravia e consacrata dal patriarca Ulrico di Eppenstein nel 1119.

La storia della millenaria Abbazia ci ricorda momenti di splendore quali quelli citati nel documento del 1250 dell’Abate Ghiberto, con la minuziosa descrizione del complesso, a momenti nefasti quali quello del 1400 con il saccheggio da parte delle truppe di Ludovico di Teck, fino alla soppressione della stessa nel 1884 e l’acquisizione dei conti Mangilli – Leoni, fino al terremoto del 1976 e del 2001.

Oggi l’Abbazia dall’omonimo colle domina la vallata e incuriosisce lo sguardo del turista. Il sito abbaziale meta di pellegrini e visitatori si presenta con la chiesa, il chiostro, la Torre delle Prigioni e l’Antiquarium, piccolo museo dove sono stati raccolti i resti ritrovati nel sito abbaziale di epoca romana e altomedioevale.

fotografia di Ulderica Da Pozzo

W. A. Mozart
Adagio e fuga per archi K 546

F. Mendelssohn B.
Concerto per violino, pianoforte e archi

W. A. Mozart
Sinfonia n. 29 in la magg. K 201

Tra le novità assolute di questa ventisettesima edizione di Carniarmonie, c’è la residenza dell’Orchestra Giovanile Alpina.
Una formazione di quaranta giovani musicisti tra i 15 e i 25 anni provenienti da tutta la Regione e da regioni montane limitrofe, nata grazie al bando regionale “Tolmezzo Città Alpina 2017” vinto dalla Fondazione Luigi Bon. Dopo gli apprezzatissimi concerti debutto a Pagnacco e Moggio Udinese nel febbraio di quest’anno e il concerto anticipazione del festival Vicino/Lontano 2018 a Udine, la grande formazione guidata da musicisti di chiara fama, ritorna con importanti opere sinfoniche.
Il concerto inaugurale, tra pagine classiche di grande respiro che mettono a dialogo Mozart e Mendelssohn, avvicina la giovane formazione orchestrale a due riconosciuti e altrettanto giovani talenti friulani: la violinista Laura Bortolotto e il pianista Matteo Andri. Interpreti raffinati, i quali anche recentemente hanno tenuto numerosi concerti in Italia e all’estero tra ottimi consensi. Dirige in qualità di ospite d’onore il bulgaro Grigor Palikarov, bacchetta esemplare già alla testa d’importanti orchestre come la National Opera and Ballet di Sofia e la Symphony Orchestra Pazardzhik di cui è direttore e manager artistico.