giovedì 30 agosto —  ore 20:45 — Enemonzo / Sala centro sociale

Metropolis di Fritz Lang

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La Pieve di Sant’Ilario e Taziano è una delle undici antiche pievi della Carnia. Sorgeva nell’abitato di Enemonzo sull’antica via che percorreva la valle del Tagliamento. L’intitolazione ai Santi Ilario e Taziano, vescovo e diacono, protomartiri aquileiesi, è tipica dell’XI secolo. L’antica chiesa viene menzionata nei documenti sin a partire dal XIII secolo. L’interno presenta tre navate, con il corpo centrale di maggiore altezza, e un’abside quadrata. Conserva sul soffitto un affesco opera di Domenico Fabris raffirante l’Ascensione di Cristo (1854).

CHIESA DELLA BEATA VERGINE DELLA CONSOLAZIONE
Dalle 20.00 sarà aperta e visitabile la chiesa con il suo meraviglioso altare maggiore in legno intagliato e dorato.

8-9 e 15-16/09 MOSTRA MERCATO DEL FORMAGGIO E DELLA RICOTTA DI MALGA
Convegni dedicati ai problemi dell’agricoltura in alta montagna, chioschi enogastronomici, musica, mercatino dell’artigianato, parco giochi. Domenica 16/09 concorso per il miglior formaggio e la migliore ricotta prodotta nelle malghe carniche.

Metropolis è considerato il capolavoro del regista austriaco Fritz Lang. È tra le opere simbolo del cinema espressionista ed è universalmente riconosciuto come modello di gran parte del cinema di fantascienza moderno.
Ad accompagnare la proiezione saranno I Solisti Lombardi, sotto la direzione di Alessandro Calcagnile, con musiche composte da Rossella Spinosa, che vennero presentate in prima assoluta nel 2013 nell’ambito della terza edizione del Gran Festival del Cinema Muto dedicato a Fritz Lang.
I suoni di queste partiture non accompagneranno semplicemente, ma più precisamente commenteranno, anticiperanno e spiegheranno integralmente la trama dell’avvincente vicenda.
Metropolis fu proiettato per la prima volta il 10 gennaio 1927 all’Ufa-Palast am Zoo di Berlino. In questo film Lang ipotizza un possibile 2026, esattamente a 100 anni di distanza dal periodo di produzione del film, nel quale le divisioni classiste sembrano accentuarsi sempre più.
Negli sfavillanti grattacieli di Metropolis, vivono infatti gli industriali, i manager e i ricchi, mentre nel sottosuolo abitano gli operai confinati in un ghetto, di cui i ricchi sembrano neanche ricordarsi, fino a quando uno di loro vi farà visita, scoprendo la crudele realtà di questo mondo sotterraneo.