domenica 02 settembre —  ore 1:00 — Pievi storiche della Carnia

La lunga notte delle Pievi in Carnia

Date

Le dieci Pievi della Carnia

Pieve di S. Floriano
Illegio di Tolmezzo

Pieve di S. Maria del Rosario
Forni di Sotto

Pieve di S. Stefano
Cesclans di Cavazzo C.

Pieve di S. Martino
Villa di Verzegnis

Pieve dei Ss. Ilario e Taziano
Enemonzo

Pieve di S. Maria Maddalena
Invillino di Villa Santina

Pieve di S. Maria Oltre But
Tolmezzo

Pieve di S. Maria Annunziata di Castoia
Socchieve

Pieve di S. Maria di Gorto
Ovaro

Pieve di S. Pietro
Zuglio

Evento organizzato da Coro del Friuli Venezia Giulia
in collaborazione con Regione Friuli Venezia Giulia, Camera di Commercio di Udine, Carniarmonie e Usci FVG

Tra cori, panorami e sapori: La lunga notte delle Pievi in Carnia unisce concretamente panorami naturalistici, le più antiche testimonianze di architettura religiosa di montagna e le varietà della cultura gastronomica locale, il tutto attraverso la musica corale.
La seguita manifestazione, giunta alla sua quarta edizione e nata nella volontà di incentivare il turismo religioso attraverso Il Cammino delle Pievi, in sinergia con produttori locali nella condivisione di meravigliosi patrimoni uniti nella musica vocale, non tradisce neanche quest’anno la sua originaria vocazione. Per cui, da mattina a sera inoltrata, nei primi due giorni di settembre, spiritualità, arte, natura, musica e pietanze tipiche, coniugheranno i sensi dei visitatori nella sacralità dei luoghi, nei paesaggi, nei suoni e nei sapori della Carnia.
Il programma prevede l’esibizione di varie formazioni corali, una per ogni pieve, per un totale di dieci concerti complessivi di quaranta minuti ciascuno. Cori maschili, femminili e misti, per repertori sacri di differenti epoche, dall’antica alla contemporanea. Ogni pieve ospiterà un coro e un repertorio, con a seguire nei giardini o nelle immediate vicinanze, un piccolo ristoro offerto con delizie ogni volta differenti, preparate sempre da mani esperte del territorio.
Rivive così la rusticitas antica attraverso il canto, per riscoprire il sentire, il vedere e il gustare di un tempo, toccando con l’anima un’esperienza religiosa, spirituale, artistica e umana.