domenica 19 agosto —  ore 20:45 — Lauco / Chiesa di Tutti i Santi

Duo Stojnšek & Rot

Date

Probabilmente il nome di Lauco deriva dal latino “locus” e le prime notizie storiche risalgono al 914.
Il borgo più tipico del paese è Borgo Cavocjarie. Molto caratteristiche sono inoltre la Casa di Elena Cimenti, che richiama le architetture di un tempo e la Chiesa Parrocchiale di Tutti i Santi, costruita a partire dal ‘700. A Trava meritano di essere visti la cinquecentesca Chiesa del Santo Nome di Maria e Palazzo Beorchia, del Settecento, tipico esempio di architettura carnica a loggiati.
Da visitare il Santuario della Madonna di Trava uno dei più piccoli, ma più suggestivi, del Friuli.
Fra le molte passeggiate possibili, una delle più interessanti è quella che porta alle Tombe dei Pàgans, tre antiche tombe, probabilmente del VI‑VII secolo d.C., scavate nella roccia e localizzate nella località di Chiauians.
Sull’altopiano di Lauco sono presenti tre piste per lo sci di fondo e per gli amanti della natura sono a disposizione tracciati di interesse paesaggistico per mountain bike e trekking.

J. C. Bach
Sonata in la magg. Op. 18/5

J. Brahms
16 Valzer Op. 39

W. Rihm
Mehrere kurze Walzer

F. Schubert
Fantasia in fa min. D 940

Austria e Germania sono i riferimenti geografici di questo concerto per pianoforte a quattro mani, con una rosa di compositori chiamati a formare un mosaico su un repertorio per specifico organico e due esecutori.
Una formazione questa né troppo ricca di composizioni né troppo diffusa nei programmi concertistici, ma custode di perle d’inequivocabile bellezza. Duecento anni circa separano Bach da Rihm, autore tedesco contemporaneo, e nel mezzo Schubert e Brahms si fanno testimoni del pianismo Romantico calato sulle quattro mani. Vigore, intensità, virtuosismo e pregnanza d’idee, dai Valzer, alla Sonata barocca, alla Fantasia, sono il trait d’union delle grandi forme sugli ottantotto tasti chiamate a rappresentare le rispettive epoche di appartenenza.
Un recital che vede protagonisti due giovani pianisti sloveni: Jana Stojnšek e Ambrož Rot, lei formatisi alla scuola di Mitja Vrunč a Maribor e lui alla scuola di Zoltan Peter a Lubiana. Ora come duo si stanno perfezionando presso il Conservatorio di Klagenfurth con Elisabeth Fister.