lunedì 13 agosto —  ore 20:45 — Raveo / Chiesa di San Floriano

Duo Lakota & Svoboda

Date

Completamente circondato da boschi, l’abitato di Raveo non presenta testimonianze storiche precedenti al XIV secolo. Il territorio è stato oggetto di insediamenti fin dall’epoca preromana, come hanno dimostrato i recenti scavi archeologici sul Monte Sorantri che hanno evidenziato l’esistenza di un villaggio celtico. Raveo, inserito nell’ambito del Parco delle Colline Carniche, presenta una rete di percorsi che toccano luoghi naturalistici ed aree storiche. Il comune è caratterizzato dalla presenza di numerose botteghe artigiane ed è conosciuto per i biscotti tipici.
Costruita su progetto dell’architetto Domenico Schiavi, la chiesa di San Floriano conserva all’interno dipinti del pittore locale Antonio Taddio e dei F.lli Filipponi di Udine. Troviamo inoltre di pregevole fattura, statue in legno del XVIII secolo.

SANTUARIO DELLA MADONNA DEL MONTE CASTELLANO
Si colloca lungo un antico percorso che portava ai luoghi della fienagione in Valide, Luvieis e Pani, luoghi di sosta privilegiata per la preghiera. Il santuario si connotava come luogo di devozione extralocale, in quanto meta di pellegrinaggi per le vicissitudini miracolose del luogo.

fotografia di Ulderica Da Pozzo

G. P. Telemann
Concerto in re magg. TWV 51:D7

J. S. Bach
Preludio in do magg.

J. S. Bach
Concerto in re magg. BWV 972

J. C. F. Fischer
Ciaccona in fa

J. S. Bach
Jesu bleibet meine Freude BWV 147

W. A. Mozart
Andante in fa magg. K 616

J. Pachelbel
Partita in sol

G. F. Händel
Suite in re magg. HWV 341

Sono tutti coevi, ad eccezione di Mozart, gli autori in programma per una coppia di strumenti aerofoni che non è frequente sentire assieme: tromba e organo, strumenti dall’antica e comune origine che ci riporta all’antico Egitto. È però in epoca barocca che lo sfoggio delle loro sonorità, dai tratti comuni pur nelle diversità delle loro nature, si fanno maggiormente interpreti delle libertà espressive e improvvisative in atto a cavallo tra XVII e XVIII secolo.
La loro versatilità, i loro timbri ora gloriosi e regali, ora sommessi e mistici, li fanno voce maestra della musica non solo religiosa, ma anche profana.
Concerti, forme e interi cicli di danza, preludi e corali, ora per strumento solista e ora in insieme, si alterneranno convergendosi in un Andante immortale di Mozart.
Protagonisti una coppia di musicisti già ospiti e molto applauditi a Carniarmonie: il trombettista Oliver Lakota e l’organista Pavel Svoboda.
Specializzati nel repertorio Barocco, sono vincitori dei principali premi internazionali rivolti al loro strumento e interpreti richiesti in tutto il mondo, come solisti e in varie formazioni, anche per prime esecuzioni di musica contemporanea.