Oltris di Ampezzo

Oltris come“oltre”, ovvero al di là del fiume, il Lumiei. È questa l’etimologia del paesino arroccato sopra Ampezzo, il cui nome compare per la prima volta in un documento del 1260 dal titolo “In Carnea in villa que dicitur Oltras”.
Risale invece al 1766 la chiesa della SS. Trinità, edificata da una più antica chiesetta votiva. All’interno si può ammirare una croce in ebano e madreperla del XVIII secolo e una Madonna con bambino del primo Ottocento, opera di Francesco di Manzano.
Il paese inoltre conserva la caratteristica conformazione del borgo medioevale con una graziosa fontana al centro della piazzetta.

31/10 LA NOT DA LIS MUARS
Rievocazione storica del capodanno celtico, che inizia al calare del sole e si sviluppa nei cortili e nelle contrade del centro storico, illuminati soltanto da fiaccole. Fuochi e favolosi spettacoli di giocolieri e mangiafuoco intrattengono i visitatori.
Lungo le vie del paese si possono ammirare i suggestivi giochi di luce prodotti dalle zucche intagliate, avvolti dalla musica e dagli invitanti profumi delle pietanze preparate nei cortili, circondati da fantastiche figure in un’atmosfera surreale.

fotografia di Ulderica Da Pozzo

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