PROSSIMI APPUNTAMENTI

domenica 15 luglio —  ore 20:45

Dilignidis di Socchieve / Chiesa di San Gottardo Martire

Adalisa Castellaneta

  • Adalisa Castellaneta chitarra

domenica 22 luglio —  ore 20:45

Invillino di Villa Santina / Pieve di Santa Maria Maddalena

Estonian Sinfonietta Soloists

  • Estonian Sinfonietta Soloists
  • Maano Männi primo violino concertatore

lunedì 23 luglio —  ore 20:45

Oltris di Ampezzo / Chiesa della Santissima Trinità

Clartet

  • Clartet
  • Francesco Cristante - Federico Navone - Giacomo Cozzi - Leonardo Gasparotto clarinetti

Tra le tante belle iniziative che propone la Fondazione Luigi Bon, e mi piace ricordare anche quella dell’Orchestra Giovanile Alpina, rivolta ai giovani, l’edizione 2018 di Carniarmonie già contiene elementi che caratterizzeranno il lavoro che Regione FVG farà nel prossimo futuro a sostegno della cultura: coinvolge molti Comuni del territorio ed anche soggetti terzi, ed è interdisciplinare perché propone la musica come elemento di ulteriore valorizzazione di beni culturali e paesaggistici del territorio.
Le localizzazioni dei concerti sono luoghi di rara bellezza, in parte già meta turistica di tanti italiani ma anche di cittadini d’altri Paesi, e in parte che anche grazie a questa azione di valorizzazione e promozione potranno diventarlo.
Ma non bisogna dimenticare che Carniarmonie è anche un bel momento per chi in quei luoghi vive e lavora tutto l’anno, e si merita un supplemento di bellezza.
Tiziana Gibelli
Assessore alla Cultura e allo Sport Regione FVG

Scorrono gli anni e mentre il muschio prova a ipotecare la copertura di altre pietre e i torrenti a segnare come rughe il volto delle montagne, i pascoli in quota si rianimano e lo sguardo dalla pianura si leva verso il panorama alpino dove, puntualmente ogni estate, si ripete il prodigio di Carniarmonie, una rassegna che anche quest’anno saprà vincere la sfida: migliorarsi e proporre un’offerta musicale di assoluto rilievo.
Fare da capofila a Carniarmonie per la Città di Tolmezzo è un onore, un onere, una sfida che si rinnova allo scopo di intrecciare la valorizzazione delle bellezze architettoniche, storiche, religiose con la musica. Grazie alla raffinata direzione di Claudio Mansutti siamo riusciti quest’anno a confezionare un programma di valore assoluto.
Con l’ingresso dall’anno scorso nell’esclusiva cerchia delle Città Alpine dell’Anno, Tolmezzo intende così proseguire nella vocazione di porta d’accesso al territorio montano. Nel frattempo abbiamo cominciato il restauro del meraviglioso Palazzo Linussio, nell’augurio di rimetterlo in futuro a disposizione come centro di riferimento per i concerti, concerti che in questa edizione di Carniarmonie sono in aumento, sempre più importanti e con la presenza della Orchestra Giovanile Alpina, da segnalare inoltre la presenza di un’opera e di nomi, che potrete apprezzare nelle pagine che seguono.
Buon ascolto e buona visione delle bellezze delle nostre, vostre, montagne.
Francesco Brollo
Sindaco di Tolmezzo

Carniarmonie, grazie alla musica, cresce e unisce paesi, campanili, giovani artisti e musicisti famosi attraverso i diversi generi musicali, non lasciando mai indietro nessuno.
Grazie al progetto Tolmezzo Città Alpina, il Festival sostiene l’iniziativa di Ulderica Da Pozzo su Ragazzi del ’99 (1999), un reportage che presto diventerà mostra, e offre inoltre prime possibilità di lavoro ad artisti emergenti, opportunamente selezionati e preparati attraverso un corso di musica da camera e che debutteranno per il nostro Festival. Allo stesso modo prosegue il lavoro con l’Orchestra Giovanile Alpina a cui sono affiancati direttori di fama internazionale.
Carniarmonie non vuole però creare un festival di giovani, ma anzi li vuole mettere a confronto, nello stesso cartellone, con musicisti del calibro di Mario Brunello, del Trio di Parma o dell’Estonian Sinfonietta Soloists.
Carniarmonie unisce cultura e turismo proponendo uno spettacolo diverso per ogni serata, nel rispetto dei meravigliosi luoghi, creando un’attesa nel pubblico che ama seguire il Festival di tappa in tappa; quest’anno ricordiamo, tra i diversi generi musicali, il ritorno in montagna della grande opera lirica con il Nabucco, a cui vanno ad aggiungersi il commento musicale al celebre film Metropolis, l’opera barocca Palandra e Zamberlucco, il tango di Astor Piazzolla.
Carniarmonie non dimentica nessuno e propone per questa edizione il momento musicale chiamato “Dopo Messa” che, utilizzando un orario favorevole anche a chi ha difficoltà a muoversi la sera, farà suonare nuovamente alcuni organi storici e preziosi della nostra montagna, che spesso vengono dimenticati, creando un’ulteriore occasione di riflessione e socialità.
Claudio Mansutti
Direttore artistico Carniarmonie