sabato 01 luglio —  ore 20:45 — Forni Avoltri / Sala Cinema

Un Rifugio per Lambertenghi & Romanin

Percorso turistico-musicale per miti, giornalisti & musicisti di montagna

Date

Il nome del paese compare per la prima volta citato in un atto di donazione risalente al 778 d.C. Il comune sorge lungo le rive del torrente Degano e, grazie ai 900 metri d’altezza, risulta essere, non solo uno dei comuni più settentrionali del Friuli, ma anche uno dei più elevati. Situato nello splendido comprensorio delle Alpi Carniche, dove svetta il monte Coglians che, con i suoi 2780 metri, è la vetta più alta della regione. Luogo ideale di vacanza per chi ama lo sport, la natura incontaminata, il silenzio, la tranquillità e la cultura delle tradizioni.

MUSEO DELLA GRANDE GUERRA
Mostra permanente sulla Grande Guerra nell’Alta Val Degano e sul fronte formato dalle cime circostanti: i monti Navagiust, Avanza, Chiadenis ed i passi Volaia e Cacciatore.

29/07 e 05/08 FESTA DEI FRUTTI DI BOSCO
Degustazione di dolci e delizie ai frutti di bosco, piatti tipici della zona, mostre e bancarelle.

19/08 56° STAFFETTA 3 RIFUGI
Imperdibile gara internazionale di corsa in montagna. Tre tracciati con partenza in linea alle 10.00 da Collina di Forni Avoltri. www.3rifugi.com

fotografia di Ulderica Da Pozzo

1 – Dialtrik Lambertenghi… ma chi sei?
2 – Memoria Storica… bastano le lapidi e le medaglie?
3 – Internet, Slow Food e Grande Guerra
4 – La Nuova Frontiera tra Bikers & Trekking Bellico
5 – L’intervista impossibile: Tenente Romanin
6 – Mazzini, Patria o Morte, quale futuro ad.posterit@tem.it?

La Zona Carnia fu quel settore del fronte bellico che durante la Grande Guerra ebbe il compito di sostenere la difesa del crinale alpino, una difesa infrangibile da curare e nutrire giorno per giorno per aiutare le armate italiane impegnate a cercare di sfondare e vincere la guerra sul sanguinosissimo fronte dell’Isonzo. Non è un caso che molti luoghi alpini tra rifugi, cime, costoni ed itinerari portino il nome di soldati lì caduti per la Patria, sacrificatisi spesso per mantenere solido quel muro. Accanto a quei nomi, alle lapidi e alle scritte sparse sul territorio, quanto rimane ancora di quelle vicende nella memoria e nel nostro presente? Come la Memoria può difendersi dall’obblio? Aggirandosi tra i reperti e le testimonianze raccolte presso la Mostra Permanente della Grande Guerra di Forni Avoltri, Guerrino Pacifici, Miro Vojnovich, e la loro troupe musicale sono impegnati nell’affrontare questo problema. S’interrogano ad esempio sul perché il Rifugio sul passo Volaja, proprio sopra Forni Avoltri, sia stato intitolato a Lambertenghi & Romanin, due tenenti degli Alpini. Tra il 1915 ed il 1917 sul passo Volaja, attorno allo splendido lago omonimo, meta paradisiaca durante tutta l’estate per indomabili turisti escursionisti, soldati italiani ed austro-ungarici si scannarono sanguinosamente cercando di strapparsi anche pochi metri di roccia, tra dirupi e terreni impervi. Possono due nomi… cioé l’intitolazione di un rifugio a due soldati… essere lo strumento lo strumento giusto per preservare dall’oblio la memoria del sacrificio di tanti che soffrirono in cima a quei monti? Su quel passo alpino il confine, che i due tenenti – almeno così si desume da internet! – diedero la vita per “tenere” saldo oggi è sempre più uno spartiacque dove la natura unisce le anime…