martedì 05 agosto 2014 —  ore 20:45

Fresis di Enemonzo / Chiesa di Santa Giuliana

Trio Ceccanti Fossi

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Eretta nel XV secolo la Chiesa di S. Giuliana a Fresis ospita un meraviglioso e articolato ciclo di affreschi sito nel vecchio coro, opera del sandanielese Giulio Urbanis (1588). Nella volta sono raffigurati padri e dottori della chiesa, profeti ed evangelisti, mentre nelle pareti la teoria degli apostoli, scene sacre e figure di santi. L’altare maggiore è in legno intagliato, dipinto e dorato, e risale al 1624. Nelle tre nicchie sono invece dipinti San Giovanni Battista, la Madonna con Bambino e San Giuliana.

fotografia di Ulderica Da Pozzo

I. Stravinskij
Suite Italienne
per violoncello e pianoforte

P. M. Davies
Piano Trio A Voyage to Fair Isle
per pianoforte, violino e violoncello per il suo 80°compleanno

A. Pärt
Fratres
per violino e pianoforte

R. Schumann
Trio n. 3 in sol minore op. 110
per pianoforte, violino e violoncello

Duccio Ceccanti, ha iniziato giovanissimo la sua carriera concertistica, che lo ha visto ospite delle più importanti società di concerti e Festival in Italia e all’Estero. Con il Trio Artes viene scelto dal Cidim per effettuare numerose tournée in Sud America e in Europa. Attualmente è il violinista del Quartetto Klimt con cui ha intrapreso una brillante carriera concertistica e discografica. Nel 1992 ha fondato, con suo padre Mauro Ceccanti, il Contempoartensemble, esegue prime assolute, alcune a lui dedicate, lavorando con i maggiori compositori tra cui Penderecki, Bussotti, Vacchi, Sotelo, Davies, Pousseur, Vandor, Corghi, Petrassi, Berio, Clementi, Guarnieri e Mosca. Ha suonato come solista e in concerti da camera con musicisti come Belkin, Meunier, Canino, Campanella, De Maria, Vengerov, Petrushansky, Nordio, Fabbriciani, Meloni, Arciuli. Le sue incisioni per ARTS, BRILLIANT, NAXOS e per la rivista AMADEUS hanno riscosso successo di vendita e critica internazionale.

Vittorio Ceccanti, studia con i maggiori violoncellisti della scuola di Rostropovich: M. Maisky, D. Geringas e con N. Gutman e si laurea con menzione d’onore alla Hochschule di Stoccarda. Vincitore di concorsi internazionali, a diciassette anni debutta con il concerto di E. Lalo alla Musikverein di Vienna con l’Orchestra della Radio Austriaca e al Teatro S. Carlo di Napoli con il concerto di Saint-Saëns ripreso e trasmesso da RaiTv3. Inizia un’intensissima carriera internazionale in Europa, Asia e Americhe. Numerose le incisioni discografiche, tra cui l’integrale delle opere per violoncello e pianoforte di Beethoven per EMI CLASSICS, di Chopin per BRILLIANT CLASSICS, di Mendelssohn e di Fauré insieme a B. Canino per la rivista AMADEUS, di M. Davies per NAXOS, oltre a molti CD per le etichette ARTS, BMG Ricordi e Stradivarius.

Matteo Fossi ha affrontato tutti gli aspetti della musica da camera, dal duo al sestetto; nel 1995 ha fondato il Quartetto Klimt, uno dei gruppi cameristici italiani di riferimento, e da diversi anni suona in duo pianistico con M. Gaggini, con cui ha intrapreso la prima registrazione mondiale integrale delle opere per due pianoforti di Brahms e Bartók. Da segnalare le collaborazioni con artisti quali M. Ancillotti, L. Benucci, L. Borrani, P. Carlini, M. Caroli, V. Ceccanti, L. De Lisi, F. Dillon, A. Ivashkin, S. Linke, O. Müller, A. Nannoni, M. Ovadia, A. Pay, il Quartetto Savinio, il Quartetto di Cremona, M. Rogliano, C. Rossi, H. Schmeiser. Molto attento alla musica dei nostri tempi, ha avuto occasioni di collaborare con compositori come Kagel, Gubaidulina, Penderecki, Fedele e molti altri. Incide per Decca, Universal, Hortus, Brilliant, Nimbus, Tactus, Amadeus, Unicef, Fenice Diffusione Musicale.