mercoledì 03 agosto 2016 —  ore 20:45

Zuglio / Pieve di San Pietro

Tra Classico e Romantico

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Fondato pochi decenni prima di Cristo lungo la riva destra del torrente Bût, Zuglio, il cui nome in origine era Iulium Carnicum, è un antico centro romano. Gli scavi hanno portato alla luce i resti del foro romano comprendenti una basilica, un tempio e un porticato. Di mirabile bellezza la Pieve matrice di San Pietro, la cui configurazione gotica fu voluta nel 1312 dal Patriarca di Aquileia.

fotografia di Ulderica Da Pozzo

20/08 – VISITE GUIDATE DELL’ANTICA IULIUM CARNICUM
Presso il Museo Archeologico di Zuglio alle 15.30. Prenotazione obbligatoria entro le 12.00 del giorno precedente. www.promoturismo.fvg.it

DA GIUGNO A SETTEMBRE — MOSTRA “LA FORZA DELL’ARTE: LE CINQUE SCULTURE LIGNEE RITROVATE DELL’ALTARE DI DOMENICO DA TOLMEZZO DELLA PIEVE DI SAN PIETRO” OSPITATE DAL 17 GIUGNO 2017 AL CIVICO MUSEO ARCHEOLOGICO IULIUM CARNICUM DI ZUGLIO (UDINE)
Era il 1981 quando la Carnia nella notte tra il 14 e il 15 novembre veniva spogliata di uno dei suoi monumenti più significativi. Dalla Pieve di San Pietro, posta in strategica posizione sulla vallata del Bût e onorata ancora oggi con il titolo di Cattedrale, vennero trafugate le statue del grande polittico ligneo commissionato nel 1481 a Domenico Mioni, detto Domenico da Tolmezzo. Nel 2016 questo episodio doloroso ha trovato una svolta grazie alle attività investigative del Comando Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale. A seguito del sistematico controllo sul mercato dell’arte, nazionale e internazionale, sono stati individuati cinque dei Santi Apostoli che decoravano le nicchie del corpo centrale: si tratta dei Santi Andrea, Paolo e Giacomo Maggiore, che affiancavano la figura assiale di San Pietro, e dei Santi Matteo e Tommaso che alloggiavano nel registro superiore. Questo clamoroso recupero restituisce un prezioso tassello della monumentale ancona d’altare espressione della maturità artistica di Domenico da Tolmezzo e riconsegna alla collettività un bene di straordinario valore.

F. X. Richter Quartetto per archi in Do magg. Op. 5
W. A. Mozart Quintetto in La magg. per clarinetto e quartetto d‘archi K 581
A. Dvorak Quartetto per archi in Fa magg. n. 12 Op. 96

Il quartetto d’archi è alla base della scrittura per grande orchestra sinfonica, è l’elemento centrale, fondante la musica occidentale, una forma per la quale sono stati scritti dei monumenti assoluti della storia musicale. A Luigi Boccherini e Franz Joseph Haydn è stata attribuita la nascita del quartetto d’archi in senso moderno, tanto da diventare grazie a loro e ai loro prosecutori, uno dei generi più in voga della musica da camera.
Il Quintetto è la naturale evoluzione di un ensemble d’archi a dialogo con uno strumento solista, in questo caso il clarinetto, nel celebre quintetto in La maggiore mozartiano. Anticipato da Richter, padre della scuola di Mannheim, e seguito da Dvorak, considerato il più grande musicista boemo, di cui verranno eseguiti i loro quartetti più apprezzati dal pubblico, il salisburghese si pone come spartiacque tra due tendenze compositive indubbiamente diverse, accomunate dal senso dialogico innato della più amata tra le famiglie degli strumenti musicali.

The Apollon Quartet è uno dei più rappresentativi quartetti della scuola quartettistica ceca, figlio di una lunga tradizione iniziata da illustri ensembles come il Vlach, lo Janácek e lo Smetana Quartet. Composto da solisti di chiara fama, l’Apollon Quartet ha vinto importanti concorsi internazionali ed uno tra tutti l’International Ludwig Van Beethoven Competition. Tiene con regolarità numerosi concerti all’estero e ha all’attivo una assai corposa produzione discografica.

Raffaele Bertolini dopo il diploma in clarinetto al Conservatorio Domenico Cimarosa di Avellino, ha proseguito gli studi perfezionandosi con Mariozzi, Ferrando, Pay e Canino per conseguire successivamente il diploma accademico di laurea di II livello in clarinetto presso il Conservatorio Giuseppe Verdi di Milano e nel 2015 un master di primo livello in clarinetto basso. Collabora con numerose orchestre prestigiose italiane ed estere anche in qualità di solista.