giovedì 16 agosto 2012 —  ore 20:30 — Malborghetto-Valbruna / Palazzo Veneziano

Three for Nat

Date

Malborghetto-Valbruna è una località montana situata a poca distanza dagli impianti sciistici di Tarvisio. È un ottimo punto di partenza per escursioni, trekking, camminate e ciaspolate. Tra i luoghi culturali di maggiore interesse si ricorda il cinquecentesco Palazzo Veneziano che ospita il Museo Etnografico, dove storia, peculiarità ambientali e tradizioni del territorio, vengono raccontati in un ricco percorso accuratamente allestito. Di fronte al palazzo è ubicata la chiesa della Visitazione di Maria e Sant’Antonio risalente al XIII secolo. Divenne parrocchia nel 1484 per volontà del vescovo di Bamberga, allo scopo di riunire tutti i borghi di etnia tedesca in un’unica cappellania. L’attuale costruzione risale probabilmente al 1560 circa, ma ha subito diversi rimaneggiamenti e restauri successivi.

MUSEO DELLA FORESTA DI BAGNI DI LUSNIZZA
Si configura come un parcheggio ecologico nella volontà di favorire un primo e corretto approccio alla Foresta da parte degli automobilisti in transito.

fotografia di Ulderica Da Pozzo

Il trio nasce dal desiderio di omaggiare l’artista americano Nat “King” Cole pianista e cantante statunitense fra i piu’ innovativi nella musica commerciale americana degli anni ’40 e ’60, divenuto celebre con il suo trio composto, oltre che dal suddetto al piano e alla voce, da contrabbasso e chitarra.
La band è guidata da Francesca Bertazzo cantante e chitarrista da più di un decennio presente nella scena jazzistica italiana. In un itinerario che sfida i più grandi successi del grande Nat, la vocalist conduce il suo trio plasmandolo in mainstream band al servizio della sua splendida voce profondamente jazz.

FRANCESCA BERTAZZO si è diplomata in canto jazz al C.P.M. di Milano sotto la guida di T. Ghiglioni e F. Olivieri. Si è perfezionata con M. Murphy, B. Stoloff, J. Clayton, R. Gould, B. Harris e K. Baker. Nel 1996 ha vinto una borsa di studio per la Manhattan School of Music di New York dove rimane a vivere per anni facendo gavetta nei club. Ha cantato nel Ronald Westray Ensemble diretto dal trombonista di W. Marsalis e nella Jason Lindner Big Band con personaggi del calibro di M. Turner, A. Hart e G. Tardy. Versatile, capace di creare un tutt’uno fra sperimentazioni vocali, improvvisazioni bebop e interpretazioni di standards, si distingue per la grande capacità d’improvvisazione che fa di lei una delle più importanti cantanti scat italiane. Negli ultimi anni ha lavorato con F. Bosso, M. Tonolo, R. Bonisolo, A. Tavolazzi, M. Manzi e R. Zegna.

BEPPE PILOTTO inizia lo studio del basso elettrico da autodidatta nel 1986 e successivamente del contrabbasso presso la scuola “Gillespie” di Bassano del Grappa sotto la guida di Giko Pavan ed in seguito con Cameron Brown e Andy McKee. Ha suonato con varie formazioni in Italia, Francia, Austria, Germania, Slovacchia, Giappone, Lettonia; ha collaborato con vari musicisti tra i quali: Robert Bonisolo, Danilo Memoli, Michael Loesch, Glauco Masetti, Paolo Tomelleri, Sandro Gibellini, Massimo Chiarella, Enzo Scoppa, Gianni Cazzola e altri. Ha inciso una decina di CD tra i quali: “New Thing Quartet”, “Connection”, “Helga Plankensteiner Walter Civettini quintet”, “Rythme Futur” con il gruppo Alma Swing vincitore del concorso Porsche Live Giovani e Jazz.

RENATO STRUKELJ diplomato presso il Conservatorio di Udine, parallelamente all’iter classico ha coltivato la propria passione per il jazz e ha conseguito il diploma di Jazz al Conservatorio di Trieste. Ha suonato con J. Walrath, G. Maier, U.T. Gandhi, N. Zaninotto, G. Valli, P. Cozzi, A. Zanchi, S. Senni, S. Serafini, M. Abrams, S. Maiore, K. Gregory, D. Carnovale, L. Colussi, S. Tasca, L. Calabrese, F. Bertazzo, B. Pilotto, M. Giammarco. È direttore di quattro ensemble vocali-strumentali di stampo jazzistico (S’oN, The Voisix, Vocal Vibes, In-Tune). Ha registrato Torpedo blu con il gruppo S’oN,“Se”, Renato Strukelj Trio con Roberto Franceschini e Luca Colussi, Liricordo con K. Gregory e S. Maiore e Round about Skrjabin con S. Tasca e G. Maier.