sabato 15 luglio —  ore 20:45

Cesclans di Cavazzo / Pieve di Santo Stefano

Ramin Bahrami pianoforte
Massimo Mercelli flauto

Bach Sanssouci

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Eretta su un relitto di tomba monumentale romana risalente al IV-V secolo, la Pieve di S. Stefano, per come oggi noi la conosciamo, testimonia tracce architettoniche risalenti all’VIII-IX secolo. Si presuppone l’esistenza di una cinta fortificata su cui si poggiavano strutture residenziali e magazzini. Nell’Antiquarium sottostante la Pieve sono raccolti ed esposti rari reperti archeologici.

LAGO DI CAVAZZO
Di origine glaciale, il più grande del Friuli Venezia Giulia. Il nome deriva probabilmente dall’antica vedetta romana Castrum Cabatinum. Ricco di sentieri naturalistici, il territorio è ideale per la pesca, il canottaggio, la vela, la corsa in montagna e le lunghe passeggiate.

fotografia di Ulderica Da Pozzo

Johann Sebastian Bach
Fuga canonica in epidiapente da “Offerta musicale” BWV 1079

Carl Philipp Emanuel Bach/ Johann Sebastian Bach
Sonata in re minore
Allegretto-Largo-Allegro

Carl Philipp Emanuel BachWq.149
Sonata in sol maggiore
Allegro di molto-lento-allegretto

M. Nyman
Taking it as read dedicato a Massimo Mercelli e Ramin Bahrami
Johann Sebastian Bach
Sonata in sol maggiore BWV 1038
Adagio-vivace-largo-presto

Johann Sebastian Bach
Ricercare a tre da “Offerta musicale” BWV 1079

Johann Sebastian Bach/Carl Philipp Emanuel Bach
Sonata in do minore
Largo-Allegro-Andante –Allegro

 

Sanssouci è il luogo dell’anima di Federico II Re di Prussia, il suo Castello a Postdam dove coltivava l’amore per l’arte. Abile flautista dilettante qual era, accolse il 7 maggio del 1747 Johann Sebastian Bach, al quale chiese di suonare tutti gli strumenti della sua collezione. Bach accettò, non senza aver prima chiesto un tema di fuga sul quale improvvisare. Da qui nacque Musikalische Opfer, composto al rientro a Lipsia sul Thema Regium, opera che dedicò appunto a Federico II. Da qui il legame della famiglia Bach con il Castello di Sanssouci, dove per lungo tempo il secondo e più famoso dei venti figli di Johann Sebastian, Carl Philipp Emmanuel, lavorò come compositore e clavicembalista di cappella.
Interpreti di questo concerto inaugurale due musicisti di fama mondiale.
Al pianoforte Ramin Bahrami, tra i più importanti interpreti bachiani viventi, considerato dalla critica “un mago del suono, un poeta della tastiera”.
Il flautista Massimo Mercelli, per cui hanno scritto per lui compositori come Penderecki, Gubaidulina, Glass, Nyman, Bacalov, Morricone, Sollima.