sabato 11 luglio 2009 —  ore 20:45

Zuglio / Pieve di San Pietro

Pierre Hommage

interpreta Bach

maggiori informazioni

Fondato pochi decenni prima di Cristo lungo la riva destra del torrente Bût, Zuglio, il cui nome in origine era Iulium Carnicum, è un antico centro romano. Gli scavi hanno portato alla luce i resti del foro romano comprendenti una basilica, un tempio e un porticato. Di mirabile bellezza la Pieve matrice di San Pietro, la cui configurazione gotica fu voluta nel 1312 dal Patriarca di Aquileia.

fotografia di Ulderica Da Pozzo

20/08 – VISITE GUIDATE DELL’ANTICA IULIUM CARNICUM
Presso il Museo Archeologico di Zuglio alle 15.30. Prenotazione obbligatoria entro le 12.00 del giorno precedente. www.promoturismo.fvg.it

DA GIUGNO A SETTEMBRE — MOSTRA “LA FORZA DELL’ARTE: LE CINQUE SCULTURE LIGNEE RITROVATE DELL’ALTARE DI DOMENICO DA TOLMEZZO DELLA PIEVE DI SAN PIETRO” OSPITATE DAL 17 GIUGNO 2017 AL CIVICO MUSEO ARCHEOLOGICO IULIUM CARNICUM DI ZUGLIO (UDINE)
Era il 1981 quando la Carnia nella notte tra il 14 e il 15 novembre veniva spogliata di uno dei suoi monumenti più significativi. Dalla Pieve di San Pietro, posta in strategica posizione sulla vallata del Bût e onorata ancora oggi con il titolo di Cattedrale, vennero trafugate le statue del grande polittico ligneo commissionato nel 1481 a Domenico Mioni, detto Domenico da Tolmezzo. Nel 2016 questo episodio doloroso ha trovato una svolta grazie alle attività investigative del Comando Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale. A seguito del sistematico controllo sul mercato dell’arte, nazionale e internazionale, sono stati individuati cinque dei Santi Apostoli che decoravano le nicchie del corpo centrale: si tratta dei Santi Andrea, Paolo e Giacomo Maggiore, che affiancavano la figura assiale di San Pietro, e dei Santi Matteo e Tommaso che alloggiavano nel registro superiore. Questo clamoroso recupero restituisce un prezioso tassello della monumentale ancona d’altare espressione della maturità artistica di Domenico da Tolmezzo e riconsegna alla collettività un bene di straordinario valore.

Prosegue il viaggio del grande violinista francese attraverso le composizione bachiane, quest’anno
potremo ascoltare

J.S. BACH
Partita N.3 BWV 1006
Preludio
Loure
Gavotta en rondò
Minuetto I/II
Bourrée
Gigue
Sonata n.1 in sol minore, BWV 1001
Adagio
Fuga (Allegro)
Siciliana
Presto
J.S. BACH
Partita N.3 BWV 1006
Preludio
Loure
Gavotta en rondò
Minuetto I/II
Bourrée
Gigue
Sonata n.1 in sol minore, BWV 1001
Adagio
Fuga (Allegro)
Siciliana
Presto

Nato ad Avignone, PIERRE HOMMAGE è stato definito da Olivier Messiaen “un magnifico violinista”. Ha iniziato gli studi musicali nel Conservatorio della sua città natale, prima di essere ammesso, cinque anni più tardi, nella classe di Christian Ferras al Conservatorio Nazionale Superiore di Musica di Parigi, dove ha ottenuto i suoi primi premi di violino e di musica da camera. Ha studiato anche con il violinista russo Wiktor Libermann ed ha ricevuto nel 1985 il diploma d’onore all’Accademia Chigiana di Siena nelle classi di Henryk Szeryng e Franco Gulli. Ha debuttato in Italia nello stesso anno al Festival Internazionale di Cremona, partecipando, assieme a Salvatore Accardo e Shlomo Mintz, all’Integrale delle Sonate e delle Partite per violino solo di J.S. Bach, per commemorarne il trecentenario della nascita nel ‘85.
Da allora, l’attività artistica di Pierre Hommage in recital, con orchestra, in musica da camera o nel campo dell’insegnamento si è sviluppata in tutto il mondo, dalla Sala grande del Conservatorio Ciaikovsky di Mosca alla Carnegie Hall di New York.
Nella stagione corrente è impegnato in Svizzera (Losanna), Portogallo, Italia, Romania (Sala dell’Ateneum Enescu di Bucarest), Russia (al Festival Internazionale di San Pietroburgo), Belgio ed in diversi festivals francesi (Normandie, les Musicales de Pontivy, les Rencontres Musicales de Loraine, le Festival de Colmar…).
La musica francese occupa un grande spazio nella sua discografia, con l’opera per violino di J.E. Bonnal; questo disco registrato nel ‘98 per “Pavane Records”, è stato salutato dalla stampa specializzata “Choc du monde de la musique”, ottenendo 4 Diapasons. Ha registrato inoltre per “3D Classics” l’opera per violino e pianoforte di Joseph-Guy Ropartz ed il Concerto per violino e orchestra op. 77 di Brahms, accompagnato dalla Filarmonica di Timisoara.