mercoledì 11 agosto 2010 —  ore 20:45

Comeglians / Sala Comunale l’Alpina

Mozart vs Rossini

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Comeglians è uno dei borghi autentici d’Italia e il suo nome viene fatto risalire dal Comelico. Nelle borgate storiche del paese ci sono alcuni palazzi storici. Dalla frazione di Tualis parte una suggestiva strada che risale il Monte Crostis. È la Panoramica delle Vette, un itinerario amato dagli appassionati di ciclismo che raggiunge quota 1900 m regalando una vista mozzafiato sulle montagne circostanti.

CASA DEL BOTER E PALAZZO DE GLERIA
La prima risale al 1579, ora luogo d’incontri culturali ed esposizioni, mentre la seconda è l’unica struttura carnica catalogata come Villa Veneta.

fotografia di Ulderica Da Pozzo

Imperdibile scontro fra titani, sempre che di scontro si voglia parlare: non è forse il cigno di Pesaro figlio illegittimo del genio salisburghese? Si tratta di un esempio di “Harmoniemusik”, quel genere di musica per ensemble di strumenti a fiato molto in voga presso tutte le corti e casate nobiliari europee in cui, con un ridotto numero di strumentisti, si riproponevano trascrizioni delle opere maggiormente in voga: ne risultavano delle esecuzioni estremamente brillanti e, se pur “sintetiche”, di notevole impatto e vivacitá. In scena ci sarà un ensemble composto da 8 fiati e contrabbasso che esegue brani tratti da “Così fan tutte” e da “Il barbiere di Siviglia”, un affascinante percorso accompagnato dalla voce e dall’estro di Marco Maria Tosolini al termine del quale il pubblico riceve una scheda di valutazione per votare il “vincitore della singolar tenzone tra i due compositori…….” quasi come in un moderno, ma colto, reality show.


Wolfgang Amadeus Mozart
Selezione dall’opera “Cosi fan tutte”
Vs.
Gioachino Rossini
Selezione dall’opera “Il Barbiere di Siviglia”

Anche se viene ricordato per essere stato il librettista del “Flauto magico” di Mozart, Emanuel Schikaneder fu un impresario teatrale che molto si adoperò per portare il teatro e l’opera in spazi non convenzionali, per avvicinare il popolo a questa forma d’arte che solitamente necessitava di luoghi e strutture tutt’altro che a portata di tutti. Il “progetto Schikaneder” si propone di attuare in chiave moderna questo modo di operare, riadattando alcuni dei più celebri libretti d’opera in forma teatrale e arrangiando e trascrivendo le arie dell’opera stessa in modo da presentare un’interpretazione originale, completa ed inedita dei vari capolavori sette-ottocenteschi.