domenica 22 settembre 2013 —  ore 20:45

Tolmezzo / Museo Carnico delle arti e tradizioni popolari

Maurizio Giammarco sax
Renato Strukelj Trio

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Tolmezzo è il capoluogo storico della Carnia, situato in posizione strategica allo sbocco del canale di S. Pietro nella media valle del fiume Tagliamento. La città appartenne prima ai Patriarchi di Aquileia, si alleò poi con la signoria veneziana diventando infine città italiana nel 1866. È stata proclamata Città Alpina 2017 ed ha un suggestivo centro storico che conserva le tracce dell’impianto urbano quattrocentesco. Delle antiche mura del borgo rimangono ancora palazzi e vie porticate, dal quale si può raggiungere con una passeggiata di mezz’ora la Torre Picotta, situata in posizione dominante la vallata e ultimo baluardo, assieme alla Porta di Sotto, della Tolmezzo fortificata del Medioevo.

MUSEO CARNICO DELLE ARTI POPOLARI
Ospitato nel secentesco Palazzo Campeis espone una ricca collezione di materiale etnografico, artistico ed artigianale raccolto dal senatore Michele Gortani. Il percorso si snoda in 30 sale che ricostruiscono gli ambienti domestici e di lavoro: la cucina, le camere, il tinello, le botteghe del battirame-ottonaio, del tessitore e del falegname.

fotografia di Ulderica Da Pozzo

MAURIZIO GIAMMARCO protagonista del Jazz in Italia fin dai primi anni ‘70 (come attesta anche la prestigiosa Biographical Encyclopedia of Jazz di Leonard Feather & Ira Gitler), Maurizio Giammarco si è imposto come solista di sax, compositore, e leader di gruppi storici: da Lingomania (considerato il gruppo più rappresentativo degli anni ‘80), alla Parco Della Musica Jazz Orchestra (PMJO), big band residente all’Auditorium di Roma e da lui diretta dal 2005 al 2010. Forte di una profonda conoscenza di tutto il jazz storico e di una lunga esperienza anche in altri ambiti musicali, Giammarco vanta uno stile ben riconoscibile sia sul piano solistico che compositivo, frutto di una sintesi personale del proprio vissuto.

RENATO STRUKELY diplomato in Pianoforte presso il Conservatorio “J. Tomadini” di Udine nel 1990 e diplomato in Jazz con il massimo dei voti al Conservatorio “G. Tartini” di Trieste nel 2002. Ha suonato con molti musicisti italiani e stranieri. Ha registrato i Cd “Torpedo blu” con il gruppo corale-strumentale S’oN, “Se” Renato Strukelj Trio,”Liricordo” con K. Gregory, tromba e S. Maiore, contrabbasso, “Round about Skrjabin” con S. Tasca, vibrafono e G. Maier, contrabbasso.

LUCA COLUSSI collabora con molti musicisti noti della scena jazzistica europea ed italiana intensa è anche l’attività con le Orchestre Jazz. Si è esibito in molte rassegne italiane e straniere e partecipa a diverse produzioni teatrali. Dal 2002 collabora con la Multimedia Edizioni, casa Editrice di Poesie (Salerno), accompagnando moltissimi poeti stranieri e italiani. Nel 1999 è finalista al concorso “Viva il Jazz” di Milano, nel 2003 vince il Premio “Lilian Caraian” di Trieste, nel 2004 vince il “Premio Nazionale delle Arti” (Roma), nel 2005 vince il concorso “Jazz in Cantiere” (Cremona), nel 2007 vince il concorso di “Piacenza Jazz”. Nel 2010 vince il premio “Luca Flores” come miglior solista al concorso “Barga Jazz”

SIMONE SERAFINI bassista, contrabbassista, compositore e arrangiatore, nel 2006 vince la prestigiosa borsa di studio I. A. S. J. per rappresentare l’Italia e “Siena Jazz” ad un meeting internazionale nel 2007. Vince il primo premio-sezione gruppi al “1° Concorso Internazionale di Jazz del Cons. Santa Cecilia, Roma”, il primo premio-sezione gruppi al “Barga Jazz Contest 2010”, il primo premio-sezione gruppi al concorso “Chicco Bettinardi 2007”, “Premio Nazionale delle Arti-Targa Paul H. Jeffrey”. Ha collaborato e collabora con molti musicisti noti della scena jazzistica e non, partecipando a concerti, festivals e tournee in Italia e all’estero.


“Amor mi mosse, che mi fa parlare…
amore verso la mia terra e la sua gente, la sua vita, le sue tradizioni;
tanto più forte, quanto è più povera, dimenticata, priva di appoggi e di aiuti”

Con questa frase Michele Gortani (1883-1966) spiega quanto fosse radicato il suo legame con il territorio e quanta passione mise nel preservarne la memoria storica attraverso la sua arte, le sue tradizioni, le sue caratteristiche umane più intime. L’amore che spinse Michele Gortani a compiere, per oltre quarant’anni, una capillare e attenta ricerca di oggetti, che potevano rappresentare una testimonianza del passato di vita famigliare e di lavoro, è dunque il sentimento all’origine del Museo Carnico delle Arti Popolari di Tolmezzo.
Dal 22 settembre 1963, il materiale raccolto, trova la sua definitiva collocazione in Palazzo Campeis con lo scopo di suscitare l’ammirazione delle nuove generazioni verso una civiltà che, nata fra i monti ha saputo formare l’animo buono, generoso e lavoratore dei nostri vecchi e né traggano beneficio. Quindi il 2013 rappresenta per la Fondazione Museo Carnico una tappa fondamentale della sua storia in quanto si celebrano i cinquant’anni dell’allestimento del museo in questo magnifico palazzo settecentesco, divenendo nel corso degli anni uno dei musei etnografici più importanti a livello europeo.

ORARI: 9.00 – 13.00 e 15.00 – 18.00 (chiuso il lunedì – agosto sempre aperto)
INFO: www.museocarnico.it – info@museocarnico.it