sabato 29 luglio —  ore 20:45

Forni Avoltri / Sala Cinema

Loro di Napoli

Suggestioni musicali di una Capitale antica

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Il primo documento su cui compare il nome di Forni Avoltri è un atto di donazione del 778 d.C., ma è quasi certo che queste terre erano conosciute sin dalla preistoria, alla luce dei numerosi reperti paleolitici rinvenuti. È anche uno dei comuni più elevati della regione con i suoi 900 m e, tra le vette che lo circondano, domina con la sua altitudine di 2780 m il monte Coglians, la cima più alta della regione.

MUSEO DELLA GRANDE GUERRA Mostra permanente sulla Grande Guerra nell’Alta Val Degano e sul fronte formato dalle cime circostanti: i monti Navagiust, Avanza, Chiadenis ed i passi Volaia e Cacciatore.

MUSEO ETNOGRAFICO CEMÙOT CHI ÉRIN Mostra etnografica che testimonia il desiderio di tramandare alle generazioni future “come eravamo”, ricostruendo piccole tracce della storia e delle genti in questo lembo della Carnia.

fotografia di Ulderica Da Pozzo

Canzoni anonime e d’autore della tradizione partenopea

Napoli ha origini remote che si perdono nella leggenda e nel mito: già l’antico suo nome, Parthenope, si riferisce a una bellissima sirena ed al suo canto melodioso, che aleggia tra i vicoli, le marine, i colli e naturalmente nel cuore e nell’anima della gente. La primitiva città, più volte distrutta e poi ricostruita, fu la Nea-Polis, città baluardo di passati splendori, capitale antica di cultura e di arte ancora oggi ricca di un fascino alquanto misterioso. La Canzone Napoletana, una delle sue espressioni d’eccellenza, è sicuramente un mirabile esempio di alchimia estetica il cui distillato, mosaico di rara bellezza, è universalmente riconosciuto ed apprezzato. In essa si fondono diverse forme espressive stilisticamente rintracciabili in quelle culture dell’area mediterranea con le quali Napoli, vero e proprio crocevia del Mare Nostrum, è venuta continuamente a contatto. Nello specifico sono stati scelti gli esempi fondamentali della Canzone Napoletana antica (popolare, classica e d’autore nel rispetto delle sonorità originarie) per realizzare un racconto, breve ma efficace, delle origini di un genere ormai riconosciuto come Patrimonio dell’Umanità.

Concerto organizzato da ERT in collaborazione con Carniarmonie