venerdì 02 agosto 2013 —  ore 20:45

Zuglio / Pieve di San Pietro

La Suave Melodia

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Fondato pochi decenni prima di Cristo lungo la riva destra del torrente Bût, Zuglio, il cui nome in origine era Iulium Carnicum, è un antico centro romano. Gli scavi hanno portato alla luce i resti del foro romano comprendenti una basilica, un tempio e un porticato. Di mirabile bellezza la Pieve matrice di San Pietro, la cui configurazione gotica fu voluta nel 1312 dal Patriarca di Aquileia.

fotografia di Ulderica Da Pozzo

20/08 – VISITE GUIDATE DELL’ANTICA IULIUM CARNICUM
Presso il Museo Archeologico di Zuglio alle 15.30. Prenotazione obbligatoria entro le 12.00 del giorno precedente. www.promoturismo.fvg.it

DA GIUGNO A SETTEMBRE — MOSTRA “LA FORZA DELL’ARTE: LE CINQUE SCULTURE LIGNEE RITROVATE DELL’ALTARE DI DOMENICO DA TOLMEZZO DELLA PIEVE DI SAN PIETRO” OSPITATE DAL 17 GIUGNO 2017 AL CIVICO MUSEO ARCHEOLOGICO IULIUM CARNICUM DI ZUGLIO (UDINE)
Era il 1981 quando la Carnia nella notte tra il 14 e il 15 novembre veniva spogliata di uno dei suoi monumenti più significativi. Dalla Pieve di San Pietro, posta in strategica posizione sulla vallata del Bût e onorata ancora oggi con il titolo di Cattedrale, vennero trafugate le statue del grande polittico ligneo commissionato nel 1481 a Domenico Mioni, detto Domenico da Tolmezzo. Nel 2016 questo episodio doloroso ha trovato una svolta grazie alle attività investigative del Comando Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale. A seguito del sistematico controllo sul mercato dell’arte, nazionale e internazionale, sono stati individuati cinque dei Santi Apostoli che decoravano le nicchie del corpo centrale: si tratta dei Santi Andrea, Paolo e Giacomo Maggiore, che affiancavano la figura assiale di San Pietro, e dei Santi Matteo e Tommaso che alloggiavano nel registro superiore. Questo clamoroso recupero restituisce un prezioso tassello della monumentale ancona d’altare espressione della maturità artistica di Domenico da Tolmezzo e riconsegna alla collettività un bene di straordinario valore.

Testo di Giovan Battista Marino
A. Falconiero
La Suave Melodia

Testo di Giovan Battista Marino
J. H. Kapsberger
Toccata VIII – Sarabanda
J v. Eyck
da “Der Fluyten Lust-Hof”
G. Caccini, Amarilli

Testo di Giovan Battista Marino
B. Castaldi
Un bocconcino di fantasia
A. Bon
Sonata IV in La magg. per flauto e basso continuo
Allegro moderato – andante – allegro assai

Testo di Giovan Battista Marino
A. Piccinini
Toccata VIII e ciaccona in partite variate
L. Vinci
Sonata in Re magg. per flauto e basso continuo.
Adagio – allegro – largo – allegro – pastorella

Testo di Giovan Battista Marino
B. Castaldi
Sgroppato passeggio
P. Locatelli
Sonata X in Sol magg. op. 2 per flauto e
basso continuo
Largo – allegro – minuetto

Un viaggio nelle corti barocche italiane inseguendo il dolcissimo suono di un flauto…
Quello cioè del cosiddetto “traversiere”, come era nominato lo strumento che si affermerà sempre di più fra XVII e XVIII sec. a scapito del rinascimentale flauto “dritto”. E se nei primi anni del Seicento le melodie sono adattabili ad entrambi gli strumenti solistici, dalla metà del secolo in poi appaiono Sonate scritte espressamente per la tecnica e le sonorità del flauto traverso.

UBALDO ROSSO si è dedicato dagli anni ’80 alla ricerca ed allo studio della musica antica su strumenti storici. Vincitore di una borsa di studio del British Council ha conseguito il Diploma di Merito alla “Guildhall School of Music di Londra” con S. Preston. Da anni ospite di importanti Istituzioni e Festival nazionali ed internazionali, si è esibito in concerto in Italia ed in tutta Europa, oltre che negli USA e in Canada. Ha registrato opere per flauto di Mozart e con l’Ensemble Astrée alcuni CD dedicati a Felice Giardini, Tomaso Giordani e Antonio Vivaldi. Attualmente è titolare della cattedra di Flauto al Conservatorio “G. Verdi” di Torino.

MAURIZIO PIANTELLI, ha studiato dapprima chitarra classica e poi liuto. Si è specializzato nella prassi esecutiva dei secoli XVI e XVII suonando oltre il liuto anche l’arciliuto, la tiorba e la chitarra barocca. Collabora con i più importanti gruppi di musica antica con i quali ha effettuato numerose incisioni discografiche e partecipa regolarmente a festival e allestimenti di opere barocche come esecutore di basso continuo e come solista. Nel 1992 ha fondato l’ensemble Laus Concentus con il quale ha effettuato incisioni discografiche e concerti in Italia ed Europa.

ELENA ZEGNA ha realizzato spettacoli e letture teatrali con la Compagnia Teatrale “La Mousse” e con varie Associazioni Culturali presso Circoscrizioni, Circoli privati e Teatri, tra i quali Teatro Carignano, Teatro Nuovo, Teatro Gobetti, Teatro Piccolo Regio di Torino, Teatro Matteotti di Moncalieri.