domenica 04 settembre 2016 —  ore 20:45

Tolmezzo / Auditorium

La Nona

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A 6 km da Tolmezzo merita una visita il borgo di Illegio, situato in una verde conca circondata da una corona di monti di intatta bellezza. Dalla primavera all’autunno il paese diventa sede di un’importante mostra d’arte sacra internazionale nella casa delle esposizioni del borgo. Attualmente è in corso la mostra “Amanti. Passioni umane e divine”, fino all’8 ottobre, con esposte opere di Antonio Canova, Artemisia Gentileschi, Filippino Lippi, Leandro Bassano, Luca Giordano, Simon Vouet, Ernst Klimt e molti altri. L’amore di coppia nella Bibbia, nella mitologia, nella letteratura e nella mistica, viene qui raccolta in sette secoli d’arte. Info e prenotazioni sul sito: www.illegio.it

PIEVE DI SAN FLORIANO A ILLEGIO
Fra le più antiche della Carnia, si formò forse fin dai secoli IX-X. La Pieve sorse in posizione strategica nel luogo in cui si trovava un castello, Castrum Elecium, esistente fino al 1316 circa. La chiesa, d’impianto medievale ad una sola navata con abside poligonale caratterizzata da contrafforti in pietra, presenta la tipica copertura in embrici.

fotografia di Ulderica Da Pozzo

L. van Beethoven Sinfonia n. 9 in Re minore Op. 125

Nota anche con il nome di Sinfonia Corale, la Sinfonia n. 9 in Re minore con voci e coro finale Op. 125, è l’ultima composta da Ludwig van Beethoven e fu portata a termine nel 1824 nella completa sordità del compositore. È una delle opere più note di tutta la musica classica ed è considerata uno dei più grandi capolavori di Beethoven, se non la più grandiosa composizione musicale mai scritta. Il finale dell’ultimo movimento, che contiene il corale sui versi dell’ode An die Freude (Inno alla gioia) di Friedrich Schiller, è stato adottato nel 1972 come Inno europeo e l’intera opera è stata dichiarata nel 2001 Memoria del mondo dall’Unesco.
La prima assoluta avvenne venerdì 7 maggio 1824 al Theater am Kärntnertor di Vienna, per una performance diretta ufficialmente dal maestro di cappella Michael Umlauf, alla presenza dello stesso autore, con lui sul palco, dopo un’assenza di dodici anni dai teatri e dalle sale da concerto.
La Nona Sinfonia rappresenta ancora oggi e per sempre l’espressione più alta dello spirito filantropico e del desiderio di amore universale avanzato da Beethoven. Come scrisse il compositore nei suoi quaderni di conversazione: «la musica è una rivelazione, più alta di qualsiasi saggezza e di qualsiasi filosofia», come lo è alla massima essenza la sublime e immortale Nona Sinfonia.

L’Orchestra di Padova e del Veneto è formata sulla base dell’organico del sinfonismo classico. P. Maag, grande interprete mozartiano, ne è stato il direttore principale dal 1983 al 2001 e a lui sono successi C. Scimone, B. Giuranna, G. Turchi, M. Brunello e F. Juvarra. Nel settembre 2015 M. Angius ha assunto l’incarico di Direttore musicale e artistico. L’Orchestra ha collaborato con i nomi più insigni del concertismo internazionale, tra cui Accardo, Anderszewski, Argerich, Ashkenazy, Campanella, Carmignola, Chailly, Hewitt, Hogwood, Koopman, Lonquich e molti altri. Realizza circa 120 tra concerti e recite d’opera ogni anno, in Italia e numerose tournée all’estero.

Marco Angius direttore di riferimento per il repertorio moderno e contemporaneo, ricopre dal 2011 la carica di coordinatore artistico e direttore principale dell’Ensemble Giorgio Bernasconi presso l’Accademia del Teatro alla Scala. Dal 2006 è regolarmente invitato dall’Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai di Torino e come direttore ospite presso il Teatro Comunale di Bologna. Ha diretto numerosi ensembles internazionali e le orchestre di più gran prestigio, vinto numerosi premi e riconoscimenti ed ha all’attivo un’intensa attività concertistica in tutto il mondo.


Concerto organizzato da ert in collaborazione con Carniarmonie
€ 10,00 (interi) e € 7,00 (ridotti)