domenica 24 luglio 2016 —  ore 20:45 — Moggio Udinese / Abbazia di San Gallo

Kazakh State Chamber Orchestra
“Academy of Soloists”

Stagioni musicali tra Vivaldi e Piazzolla

Date

Quest’anno iniziano le celebrazioni dedicate ai 900 anni di consacrazione dell’Abbazia di San Gallo che si chiuderanno il 16 ottobre 2019. L’Abbazia fu fondata infatti nel 1085 dal patriarca di Aquileia Federico di Moravia e consacrata dal patriarca Ulrico di Eppenstein nel 1119.

La storia della millenaria Abbazia ci ricorda momenti di splendore quali quelli citati nel documento del 1250 dell’Abate Ghiberto, con la minuziosa descrizione del complesso, a momenti nefasti quali quello del 1400 con il saccheggio da parte delle truppe di Ludovico di Teck, fino alla soppressione della stessa nel 1884 e l’acquisizione dei conti Mangilli – Leoni, fino al terremoto del 1976 e del 2001.

Oggi l’Abbazia dall’omonimo colle domina la vallata e incuriosisce lo sguardo del turista. Il sito abbaziale meta di pellegrini e visitatori si presenta con la chiesa, il chiostro, la Torre delle Prigioni e l’Antiquarium, piccolo museo dove sono stati raccolti i resti ritrovati nel sito abbaziale di epoca romana e altomedioevale.

fotografia di Ulderica Da Pozzo

A. Vivaldi Le quattro stagioni
F. J. Haydn Sinfonia n. 45 in Fa diesis min., “Sinfonia degli addii”
A. Piazzolla Las cuatro estaciónes porteñas

I primi quattro concerti grossi di Antonio Vivaldi, raccolti ne “Il cimento dell’armonia e dell’inventione”, rappresentano la prima vera testimonianza di composizioni pensate in modo organico per evocare le quattro fasi dell’anno solare. Musica programmatica da cui il romanticismo prenderà esempio, dove la musica assume l’incarico non tanto di descrivere, quanto di rievocare e celebrare il ciclo della vita che madre natura detta per il bene comune.
L’estate, la primavera, l’autunno, l’inverno, diventano circa duecento anni dopo: verano, otoño, primavera e invierno porteño, dove la Buenos Aires novecentesca entra a dialogo con i climi del Settecento italiano narrati dalla musica del prete rosso.
Nella differenza di epoche e stili, nella comunanza delle intenzioni degli autori proposti, questo concerto vuole essere un invito a riconsiderare le fasi del ciclo della vita con il rispetto e l’attenzione dovuta, in favore di un vivere consono ai cicli della natura.

La Kazakh State Chamber Orchestra “Academy of Soloists”, è l’orchestra più apprezzata e rinomata della Repubblica del Kazakhstan. È stata fondata dalla celebre violinista Aiman Mussakhodzayeva, vincitrice dei più riconosciuti concorsi internazionali. Il direttore d’orchestra è Bakhytzhan Mussakhajayeva, artista d’onore della Repubblica del Kazakhstan. L’orchestra annovera al suo interno professionisti affermati. Grazie alle loro doti musicali e virtuosistiche, oltre a una grande versatilità, rendono ogni concerto un’esperienza indimenticabile.

Aiman Mussakhajayeva è tra le migliori esponenti della scuola violinistica del Kazakistan. La sua crescita artistica è iniziata alla Scuola di Musica di Baysseitova, diplomandosi brillantemente al Conservatorio Tschajkowskij di Mosca nella classe del professor Klimov. Ha vinto le più prestigiose competizioni violinistiche internazionali. La sua magistrale tecnica, la profonda conoscenza e la comprensione di stili diversi, le hanno permesso di affrontare le più complesse composizioni per violino e di costruire un vasto repertorio.