giovedì 03 agosto —  ore 20:45

Fresis di Enemonzo / Chiesa di Santa Giuliana

Ji Man Wee violino
Charlene Farrugia pianoforte

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Eretta nel XV secolo la Chiesa di S. Giuliana a Fresis ospita un meraviglioso e articolato ciclo di affreschi sito nel vecchio coro, opera del sandanielese Giulio Urbanis (1588). Nella volta sono raffigurati padri e dottori della chiesa, profeti ed evangelisti, mentre nelle pareti la teoria degli apostoli, scene sacre e figure di santi. L’altare maggiore è in legno intagliato, dipinto e dorato, e risale al 1624. Nelle tre nicchie sono invece dipinti San Giovanni Battista, la Madonna con Bambino e San Giuliana.

fotografia di Ulderica Da Pozzo

J. S. Bach
Adagio e Fuga dalla Sonata n. 1 BWV 1001

E. Ysaÿe
Sonata n. 3 ”Ballade” per violino

L. van Beethoven
Sonata per violino e pianoforte Op. 30 n. 7

C. Debussy
Sonata per violino e pianoforte

N. Paganini
Le Streghe Op. 8

A solo e in duo, violino e pianoforte sono due strumenti amatissimi e frequentissimi nei repertori della musica di tutti i tempi. Il loro timbro, l’amalgama delle loro differenti sonorità, li fanno quasi strumenti fratelli, nonostante le loro evidenti differenze. Due strumenti amanti che hanno duettato per lunghi secoli nella storia della musica e insieme suonano ancora. Il repertorio di questo concerto abbraccia tre epoche, dal Barocco di Bach al Novecento di Ysaÿe, attraverso Beethoven, Paganini e Debussy. Un programma cameristico raffinato e diversificato, dove l’evoluzione stilistica, tra virtuosismo e nuove forme, è ben evidente nei percorsi musicali di ciascun autore prescelto. La polifonia mistica del genio di Eisenach, la sonata del celebre violinista e compositore belga a confronto con quella dell’op. 30 di Beethoven tracciano confronti appassionati ed estemporanei, da toccare il mondo evanescente di Debussy e la dannazione stregata di Paganini.
Interpreti due artisti sopraffini, vincitori di rinomati concorsi internazionali: il violinista coreano Ji Man Wee, importante interprete considerato tra i più promettenti dell’ultima generazione, e la pianista maltese Charlene Farrugia, una enfant terrible, la più giovane solista scritturata nella storia dall’Orchestra Nazionale di Malta.