mercoledì 06 agosto 2008 —  ore 20:45

Zuglio / Pieve di San Pietro

Il quartetto classico

Dal vecchio al nuovo mondo

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Fondato pochi decenni prima di Cristo lungo la riva destra del torrente Bût, Zuglio, il cui nome in origine era Iulium Carnicum, è un antico centro romano. Gli scavi hanno portato alla luce i resti del foro romano comprendenti una basilica, un tempio e un porticato. Di mirabile bellezza la Pieve matrice di San Pietro, la cui configurazione gotica fu voluta nel 1312 dal Patriarca di Aquileia.

fotografia di Ulderica Da Pozzo

20/08 – VISITE GUIDATE DELL’ANTICA IULIUM CARNICUM
Presso il Museo Archeologico di Zuglio alle 15.30. Prenotazione obbligatoria entro le 12.00 del giorno precedente. www.promoturismo.fvg.it

DA GIUGNO A SETTEMBRE — MOSTRA “LA FORZA DELL’ARTE: LE CINQUE SCULTURE LIGNEE RITROVATE DELL’ALTARE DI DOMENICO DA TOLMEZZO DELLA PIEVE DI SAN PIETRO” OSPITATE DAL 17 GIUGNO 2017 AL CIVICO MUSEO ARCHEOLOGICO IULIUM CARNICUM DI ZUGLIO (UDINE)
Era il 1981 quando la Carnia nella notte tra il 14 e il 15 novembre veniva spogliata di uno dei suoi monumenti più significativi. Dalla Pieve di San Pietro, posta in strategica posizione sulla vallata del Bût e onorata ancora oggi con il titolo di Cattedrale, vennero trafugate le statue del grande polittico ligneo commissionato nel 1481 a Domenico Mioni, detto Domenico da Tolmezzo. Nel 2016 questo episodio doloroso ha trovato una svolta grazie alle attività investigative del Comando Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale. A seguito del sistematico controllo sul mercato dell’arte, nazionale e internazionale, sono stati individuati cinque dei Santi Apostoli che decoravano le nicchie del corpo centrale: si tratta dei Santi Andrea, Paolo e Giacomo Maggiore, che affiancavano la figura assiale di San Pietro, e dei Santi Matteo e Tommaso che alloggiavano nel registro superiore. Questo clamoroso recupero restituisce un prezioso tassello della monumentale ancona d’altare espressione della maturità artistica di Domenico da Tolmezzo e riconsegna alla collettività un bene di straordinario valore.

W. A. MOZART Divertimento in re magg. K 136 / Allegro – Andante – Presto
J. BRAHMS Quartetto in do min. op.51 n.1
Allegro – Romanze – Allegretto molto moderato e comodo – Allegro
H . VILLA LOBOS Quartetto n. 1
Cantilena – Brincadeira – Canto lirico – Cançoneta – Melancolia – Saltando como um Saci

Il QUARTETTO MERIDIES si è costituito nel ‘92 ed è formato da musicisti che hanno studiato e si sono perfezionati sotto la guida di illustri docenti quali F. Ayo, R. Brengola, B. Giuranna, P. Vernikov, I. Grubert, M. Varshavskij, e risultati vincitori di concorsi presso importanti Orchestre ed Enti Lirici. Particolarmente importanti, per la crescita e la formazione musicale del gruppo, sono stati gli incontri con il Quartetto Borodin, il Quartetto Amadeus ed il Quartetto di Tokyo. Numerosi sono i concorsi nei quali il Quartetto si è affermato, tra gli altri: “A.M.A. Calabria” di Lamezia Terme, “Aulos” di Rimini, “Barrasso” di Pescara, “Curci” di Barletta, “Di Martino” di Napoli. Il Quartetto è stato invitato ad esibirsi presso importanti Istituzioni Concertistiche in tutta Europa quali la Bosh-Siemens Hall (Berlino), il Cesky Krumlov International Music Festival (Praga), il Festival Internacional de Musica de Camara de Albacete (Spagna), il Festival de “Porquerolles” (Francia), il Festival Internacional de Musica de Oropesa del Mar (Spagna), il Festival Internazionale “Da Bach a Bartok”, l’Emilia Romagna Festival, il “Festival di Pasqua” di Roma, la Camerata Musicale Salentina, l’Ateneo Musica Basilicata, il “Festival di Teramo” etc. Nel 2008 il Quartetto sarà in tournée in Georgia negli Stati Uniti ed in Giappone. Ha registrato per Rai RadioTre presentando diverse prime esecuzioni e per Rai-International un video live con il soprano Maria Dragoni trasmesso su Rai 1 e successivamente via satellite in tutto il mondo. Fra gli artisti con i quali il quartetto ha collaborato figurano il flautista Maxence Larrieau, il soprano Maria Dragoni, il Quartetto Foné etc. Ha inciso per l’etichetta discografica Niccolò, la prima registrazione italiana dello Stabat Mater di Luigi Boccherini nella versione originale del 1781 in collaborazione con il soprano Elena Cecchi Fedi. Di recente è uscito il secondo CD interamente dedicato al Tango argentino di Astor Piazzolla. Numerose le collaborazioni con personaggi del mondo del cinema e del teatro da Giancarlo Giannini, Michele Placido, Alessandro Haber a Rocco Papaleo.