venerdì 30 luglio 2010 —  ore 20:45 — Verzegnis / Arena

Il fascino senza tempo

Dell'epoca d'oro della radio

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A Villa di Verzegnis Egidio Marzona, collezionista tedesco originario del luogo, ha ideato e realizzato un parco d’arte contemporanea che accoglie sculture di grandi dimensioni realizzate da artisti di fama internazionale.

Questo progetto, nato da un’intuizione del maestro Luca Bonutti, vuole essere un omaggio alle più belle canzoni degli anni Trenta, Quaranta e Cinquanta, ripercorrendone la storia, i contenuti e i significati, attraverso i personaggi, i cantanti e gli autori che ne furono i protagonisti. Certamente offre al pubblico giovane e meno giovane la rinnovata essenza di ciò che è stata l’epoca d’oro della canzone italiana e fa rivivere quei sogni, quei sentimenti, quelle atmosfere ed emozioni che, un tempo passato, prendevano il volo da quella magica scatola di legno chiamata radio.
Le canzoni erano intese come un comune e generalizzato sentire dei sogni, dei sentimenti, del vivere la miseria, delle speranze di un futuro migliore e come unica consolazione per chi in tasca non aveva il becco di un quattrino. Quest’epoca della canzone italiana vogliamo riviverla con un cantante, un coro e un gruppo strumentale che rievocano sonorità ormai perdute, grazie anche ad arrangiamenti ed elaborazioni che, per quanto originali, si rifanno volutamente alla nostra grande tradizione. Chiunque può riassaporare le orchestrazioni di Cinico Angelini, Pippo Barzizza Gorni Kramer e Lelio Luttazzi riproposte in chiave un po’ nuova e un po’ nostalgica.

LUCA BONUTTI ha iniziato giovanissimo, a soli 17 anni, la sua attività di maestro di coro contemporaneamente allo studio del pianoforte. Solo un anno dopo è risultato vincitore dell’VIII Concorso nazionale Cori Alpini alle Armi, conseguendo il primo premio assoluto con il coro Brigata Alpina Julia.
Le sue esperienze sono in seguito notevolmente maturate, grazie ai periodici corsi di approfondimento e di perfezionamento sotto la guida di docenti di fama internazionale. Tutto ciò gli permette di collaborare attivamente con formazioni orchestrali di ottimo livello affrontando repertori di musica sacra che spaziano da quella barocca a quella contemporanea, nella veste di maestro di coro e, ultimamente, di direttore d’orchestra con un attivo di oltre 600 concerti in Italia e all’estero, numerose incisioni discografiche nonché diversi riconoscimenti e premi ottenuti in concorsi nazionali e internazionali. Queste esperienze gli consentono di affrontare repertori eterogenei con l’esecuzione di opere inedite attraverso la collaborazione diretta di compositori contemporanei.Parallelamente all’attività direttoriale si dedica a quella concertistica con collaborazioni importanti come pianista accompagnatore e solista, conseguendo ovunque unanimi consensi di pubblico e di critica specializzata.E’ ideatore e direttore artistico dei progetti musicali “L’epoca d’oro della radio” e “Quando la radio…”.Tra le formazioni corali da lui dirette, si ricordano il coro polifonico Claudio Monteverdi di Ruda e il coro Natissa di Aquileia.