giovedì 04 agosto 2016 —  ore 20:45 — Villa di Verzegnis / Pieve di San Martino

Gurevich & Hülshoff Duo

Date

A Villa di Verzegnis è sorto un parco d’arte contemporanea unico in Italia. È qui che opera Egidio Marzona, collezionista tedesco originario di Verzegnis, che da alcuni anni invita artisti internazionali a soggiornare in Carnia per realizzare sculture all’aperto.
Nel cuore del paese si erge la Pieve di San Martino, ora si presenta in una veste architettonica settecentesca grazie a Domenico Schiavi di Tolmezzo, ma la cui fondazione come Pieve risale invece probabilmente all’VIII secolo. Gli interni sono arricchiti da pregevoli arredi settecenteschi, come l’altare maggiore, con statue laterali dei Santi Pietro e Paolo, e la statuetta del Redentore; mentre il soffitto è decorato con affreschi del pittore Antonio Schiavi di Tolmezzo, che riprende la maniera del Tiepolo.

LAGO DI VERZEGNIS
Specchio d’acqua di origine artificiale incastonato nel cuore di una verdissima valle. Percorrendo il ponte si può raggiungere la Madonna de La Salete e i borghi di Duebis e Pusea.

fotografia di Ulderica Da Pozzo

J. S. Bach Suite n. 3 per violoncello solo in Do maggiore BWV 1009
C. M. von Weber Invito alla danza Op. 65 (versione di J. W. Kalliwoda)
M. Ravel Sonata in Do maggiore per violino e violoncello
A. Piazzolla Las cuatro estaciones porteñas
H. Léonard e F. Servais Grand Duo de Concert (su temi di Beethoven)
Y. Gottfried Out of your mind

Violino e violoncello è come dire, in riferimento a una famiglia, il figlio e il padre. La voce più brillante e la più baritonale della famiglia degli archi, un connubio che sta alla base della musica in virtù del principio che il grave sostiene armonicamente l’acuto. Ma non è sempre detto. Il programma musicale del duo tedesco-israeliano mette infatti a confronto il trattamento di questi due strumenti nell’evoluzione delle stilistiche compositive ed esecutive nel corso dei secoli, da Bach a Gottfried, dal Barocco al giorno d’oggi, in solo e in ensemble. Sarà un effetto straniante, ma allo stesso tempo curioso e stimolante sentire ad esempio, una Suite di Bach confrontarsi con le Quattro stagioni di Piazzolla, o le danze di von Weber con la Sonata di Ravel o ancora con il brano Out of your mind del coevo Gottfried. Voci distinte dalle gamme di frequenza, ma accomunate nel timbro, violino e violoncello si faranno così interpreti di linguaggi tanto differenti quanto simili nella loro essenza primitiva.

Elina Gurevich è primo violino della Israel Chamber Orchestra. In qualità di ospite solista ha suonato con orchestre internazionali quali Israel Philharmonic Orchestra, Jerusalem Symphony Orchestra, Haifa Symphony Orchestra, Orchestra di Graz (Austria) e Tekfen Philharmonic Orchestra (Turchia) in altrettanti concerti diretti da grandi maestri quali D. Barenboim, N. Luisotti, J. Nelson, Y. Levi e D. Boyd. Ha vinto numerosi premi, compreso lo Swiss Award for Excellence in Music and Arts, è vincitrice inoltre del primo premio alla Chamber Music Competition di Gerusalemme.

Alexander Hülshoff è riconosciuto come uno dei più noti violoncellisti a livello internazionale. È ospite solista di importanti orchestre internazionali, tra le quali la Deutschen Radiophilharmonie, la Deutschen Staatsphilharmonie, i Brünner Philharmonikern, l’Orquesta Sinfonica de Cordoba, il Tel Aviv Soloist Ensemble. Si è esibito con il Trio Bamberg e altri musicisti come P. Zukerman, F. Eichhorn, V. Gluzman, R. Honeck in sale da concerto di fama mondiale. Ha inciso per Novalis, Naxos, Musicaphon, Brillant e VDM musical treasures a Oehms Classics.