sabato 13 agosto 2016 —  ore 20:45

Ampezzo, Voltois / Chiesa dei Santi Rocco e Bartolomeo

Echi dalla Notte d’Europa

Musica colta e Grande Guerra

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Voltois ha origini remote, si pensa addirittura romane e conserva intatte le caratteristiche dell’antico borgo medievale. La struttura abitativa ha mantenuto la classica fisionomia di un tempo, con pregevoli esempi di architettura carnica ancora perfettamente conservati. Si possono ammirare le caratteristiche dimore con arcate e ballatoi fioriti, un’atmosfera unica immersa nel silenzio della natura. Per gli appassionati di ciclismo la strada che porta a Voltois è un ottimo test di salita!

FESTA ALPINA
Nell’ultimo fine settimana di agosto in località Caprizi, vicino al corso del fiume Tagliamento, ricorrono i tradizionali festeggiamenti alpini: in mattinata S. Messa nella cappella di Caprizi e a seguire rancio, musica, pesca di beneficenza, cori e tanta allegria.

PINACOTECA DAVANZO
Ospitata al secondo piano di Palazzo Unfer, la pinacoteca ripercorre le tappe fondamentali della produzione artistica del pittore Marco Tiziano Davanzo.

fotografia di Ulderica Da Pozzo

Musiche di F. P. Tosti, F. Lehar, G. Puccini, P. Mascagni, C. Robert, C. Debussy, M. Ravel, B. Roe, I. Gurney, A. Foote, H. Wood.

A cent’anni dall’inizio della Grande Guerra, questo programma vuole offrirne uno scorcio inedito, lasciando che a parlare sia la musica. In particolare quella colta, con qualche breve incursione nel canto popolare e nei café chantant, facendo sentire attraverso queste opere, la voce dei compositori che parteciparono, chi emotivamente e chi al fronte, al conflitto che avrebbe drammaticamente segnato le sorti europee. Un programma intenso, che dalle romanze famose dei salotti borghesi di Francesco Paolo Tosti, giunge a una delle più celebri canzoni del tempo, emblema dello struggimento che ogni guerra porta con sé: Roses of Picardy.
Un viaggio sonoro sui teatri di guerra e sui sentimenti che ne derivano, attraverso le arie d’operetta del tedesco Franz Lehár, Puccini con un’aria da La rondine composta durante la guerra, inoltre un brano pianistico di raro ascolto di Mascagni pieno di pathos, le canzoni popolari e le ariette da café, fino alle composizioni da camera profonde e struggenti di Debussy e Ravel, con un finale di programma dedicato alle Fiandre, teatro di sanguinose battaglie.

Veronica Vascotto, dopo il diploma in canto al Conservatorio Tartini di Trieste, si è perfezionata sul lied tedesco, la musica sacra e contemporanea e l’opera, con qualche escursione anche nella vocalità jazz. Svolge un’intensa attività concertistica in formazioni da camera e con pianoforte, collaborando con prestigiosi complessi da camera e con varie orchestre italiane e straniere. È stata diretta da diversi direttori, quali Bruno Aprea, Paolo Arrivabeni, Ovidiu Balan, Massimo Belli, Wolfgang Bozic, Fabrizio Ficiur, Romolo Gessi, Paolo Paroni, Nicola Samale, Andreas Stoer, Yoichi Sugiyama, Daniele Zanettovich.

Cristina Santin si è diplomata in pianoforte con il massimo dei voti e la lode al Conservatorio Tartini di Trieste. Ha poi seguito corsi specialistici con Risaliti, Scala e Petrushansky per il repertorio pianistico e con i maestri De Rosa, Zanettovich, Bronzi e Jones per la musica da camera. Nel 2008 ha conseguito il diploma Aufbaumstudium del Master biennale in Musica da camera presso la Musikhochschule di Monaco di Baviera. Premiata in vari concorsi nazionali e internazionali per pianoforte solista e musica da camera, ha registrato per varie emittenti televisive e per la RAI.