lunedì 01 agosto 2016 —  ore 20:45

Cercivento / Cjase da int

Aurelio & Paolo Pollice

La trascrizione del melodramma per pianoforte a 4 mani

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Tra la Valcalda e la Valle del But sorge Cercivento, dove circola il vento, curcum ventum come recita il latino popolare. Il paese accoglie le abitazioni tra le più belle ed antiche della Carnia, come le case Citars (1577), Tiridin (1634), Morassi (1690), Vezzi e Pitt. Tra i luoghi d’interesse più frequentati l’antica Pieve di San Martino, le cui prime notizie scritte risalgono al primo Trecento.

FARIE DI CHECO
È un’antica fucina con meccanismi azionati ad acqua del XVI secolo, completamente ristrutturata e perfettamente funzionante. Rappresenta un esempio di recupero edilizio di antichissimi insediamenti..

16/09 – 16° TAPPA DEL CAMMINO DELLE PIEVI
A partire dalle 9.00 verrà percorsa una tappa da Cercivento a Timau, con animazione spirituale a cura dell’Arciconfraternita Pieres Vives.

fotografia di Ulderica Da Pozzo

W. A. Mozart Le nozze di Figaro Ouverture
V. Bellini Norma Ouverture
P. Serrao Fantasia su Aida di G. Verdi
Divertimento su Lucia di Lammermoor di G. Donizetti
G. Rossini La gazza ladra Ouverture
G. Verdi La traviata Preludio
F. Cilea Adriana Lecouvreur Danze del terzo atto
G. Puccini Turandot Nessun dorma
O. Respighi I pini di Roma

Le più celebri ouvertures, arie e brani d’assieme della più pura tradizione del melodramma italiano, nella particolare quanto assai convincente trascrizione per pianoforte a quattro mani.
Dalle Nozze di Mozart all’Adriana di Cilea, attraversando il trittico Bellini, Donizetti e Rossini, con incursioni nel Verdi più amato di Aida e Traviata, nella Turandot di Puccini e col finale riservato al poema sinfonico di Respighi. Due secoli di musica e canto su venti dita, tra gli ottantotto tasti del pianoforte. Quest’ultimo progetto dei fratelli Aurelio e Paolo Pollice, mette d’accordo melomani e cultori del recital pianistico, in quanto sa coniugare ad arte una selezionata raccolta dei momenti più alti del belcanto italiano, con le trascrizioni a volte improntate dagli stessi compositori, altre da rinomati autori, interpreti e arrangiatori di fine gusto come Paolo Serrao.
Dalle atmosfere lunari della romanza Nessun dorma, ai crescendo rossiniani dell’ouverture La gazza ladra, le espressività del pianoforte si fanno interpreti del sentimento lirico attraverso l’ampia gamma delle intensità, delle altezze e dei colori, propria del principe degli strumenti da tasto.

Aurelio e Paolo Pollice dopo aver vinto singolarmente numerosi concorsi pianistici, sono stati per loro importanti gli studi con Vincenzo Vitale, Nunzio Montanari, Massimo Bertucci e Sergio Fiorentino. Svolgono un’intensa attività concertistica che li porta nelle più importanti città italiane per prestigiose società, tra cui a Roma, Milano, Napoli, Palermo e in Austria, Belgio, Bulgaria, Francia, Germania, Lettonia, Lituania, Polonia, Portogallo, Romania, Russia, Spagna, Svezia, Svizzera, Turchia, Israele, U.S.A. e in Messico. Hanno eseguito numerosi concerti per pianoforte a quattro mani e due pianoforti e orchestra con celebri complessi come I Solisti di Sofia, I Solisti di Zagabria, la Camerata Russa, l’Orchestra Filarmonica Polacca e altri, registrando inoltre per Radio France, Radio Vaticana, RAI Radio Tre e Radio Clásica de Radio Nacional de Espana.