sabato 18 agosto 2012 —  ore 20:40 — Pontebba / Teatro Italia

Dulcinea e il Gentilhombre…

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Pontebba, Pontêbe, Pontafel, nei tre idiomi parlati, è un centro abitato già in epoca romana. L‘ origine del suo nome non è del tutto chiara, alcuni sostengono derivi dall’etimo pons aquae, pons viae o Pontem viae, ossia una derivazione dal ponte, altri, invece, ritengono provenga dal torrente Pontebbana. Il comune, fino alla fine del primo conflitto mondiale, segnava il confine italo-austriaco. Pontebba inoltre è un ottimo punto di partenza per la scoperta di incantate valli montane e luogo ideale per attività sportive, come la corsa campestre e l’escursionismo.

PARCO TEMATICO “BOMBASCHGRABEN”
Il percorso mette in evidenza ciò che resta della linea degli avamposti e la prima linea difensiva costruita dalle truppe austroungariche durante il primo conflitto mondiale.

SETTEMBRE PONTEBBANO E SAGRA MERCATO
Antico mercato istituito dal Patriarca Bertrando in questo paese, per la sua posizione strategica dal punto di vista commerciale. È la sagra più sentita dai paesani e dai tanti ex residenti, che tornano al loro paese d’origine proprio in occasione di questa festa, durante la quale si conclude lo storico “Palio del Ponte”.

fotografia di Ulderica Da Pozzo

Musiche di: I. Albéniz, M. De Falla, E. Granados, J. Rodrigo, J. Turina

Realtà sonore e sogni poetici della Musa di Don Chisciotte nella musica iberica tra ‘800 e ‘900. Tutti ricordano Don Chisciotte, i mulini a vento e le scorribande con Sancho Panza. Più di qualcuno sa che Dulcinea è l’amata di Don Chisciotte, ma probabilmente nessuno riesce ad immaginare quale potrebbe essere la femminilità di una donna spagnola al di là dei cliché stereotipati delle varie Carmen, Lolite e guape di turno. Nei languori e nelle esaltazioni delle romanze e delle musiche popolari pubblicate tra ‘800 e ‘900 affiora spesso la genuinità di quella fiera dolcezza che caratterizza la donna iberica, talvolta raffigurata nell’infanzia, durante la crescita o la maturazione nel difficile rapporto con la vita e con gli uomini, in una società dove la predominanza maschile si fa sentire, e la diseguaglianza fra i sessi è molto marcata. Ecco quindi la storia di una Dulcinea, raccontata e cantata da Lei stessa, in un itinerario musicale nel quale il violoncello svolge il ruolo di un antico menestrello…
– Nascita di Dulcinea. Invocazione alla Vergine
– Miguel y Dulcinea
– Un Hidalgo in viaggio per la Spagna…
– … Gentilhombre per Dulcinea
– Eternità e Ideali di un Mito

MASSIMO FAVENTO allievo del M° Lana, legato per ragioni di tradizione culturale, musicale al mondo della musica da camera, dopo il diploma si è perfezionato con il Trio di Trieste e con illustri violoncellisti come A. Meunier, M. Flaksman e J. Goritzky. Coordina le attività dell’ensemble Lumen Harmonicum di cui è fondatore. Ha suonato come solista e come camerista ricevendo riconoscimenti in concorsi nazionali ed internazionali. Si è esibito a Praga, Vienna, Budapest, Lugano, Copenaghen, Siviglia, Lisbona, Lubiana, Zagabria, Malta, Cipro, Roma e Milano. Ha registrato per la RAI, la Radio Slovena, la Radio Croata. Da anni svolge un’intensa attività di ricerca musicologica pubblicando monografie, saggi ed edizioni critiche.

LUCIA PREMERL apprezzata violinista che da più di dieci anni svolge attività concertistica con diversi ensembles e orchestre in Italia e all’estero, si è avvicinata al canto con L. Vuch Patrignani e Y. Takeda. Diplomata in canto lirico presso il Conservatorio di Udine, prosegue gli studi con W. Coppola. Ottiene il premio Durante con C. Desderi. Vanta un’intensa attività concertistica: nel 2012 è stata Donna Anna nel Don Giovanni di Mozart per L’Opera rinata di Torino, idonea nei ruoli principali per Il Cenacolo di Bologna e prima tra i soprani nel concorso Spazio Musica di Genova. Il suo repertorio è vasto ed articolato, è interessata anche al musical e scrive musica e canzoni proprie avvalendosi della collaborazione di M. Applebaum.