sabato 29 agosto 2015 —  ore 20:45

Zuglio / Pieve di San Pietro

Cantus Anthimi

Livio Picotti direttore

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Fondato pochi decenni prima di Cristo lungo la riva destra del torrente Bût, Zuglio, il cui nome in origine era Iulium Carnicum, è un antico centro romano. Gli scavi hanno portato alla luce i resti del foro romano comprendenti una basilica, un tempio e un porticato. Di mirabile bellezza la Pieve matrice di San Pietro, la cui configurazione gotica fu voluta nel 1312 dal Patriarca di Aquileia.

fotografia di Ulderica Da Pozzo

20/08 – VISITE GUIDATE DELL’ANTICA IULIUM CARNICUM
Presso il Museo Archeologico di Zuglio alle 15.30. Prenotazione obbligatoria entro le 12.00 del giorno precedente. www.promoturismo.fvg.it

DA GIUGNO A SETTEMBRE — MOSTRA “LA FORZA DELL’ARTE: LE CINQUE SCULTURE LIGNEE RITROVATE DELL’ALTARE DI DOMENICO DA TOLMEZZO DELLA PIEVE DI SAN PIETRO” OSPITATE DAL 17 GIUGNO 2017 AL CIVICO MUSEO ARCHEOLOGICO IULIUM CARNICUM DI ZUGLIO (UDINE)
Era il 1981 quando la Carnia nella notte tra il 14 e il 15 novembre veniva spogliata di uno dei suoi monumenti più significativi. Dalla Pieve di San Pietro, posta in strategica posizione sulla vallata del Bût e onorata ancora oggi con il titolo di Cattedrale, vennero trafugate le statue del grande polittico ligneo commissionato nel 1481 a Domenico Mioni, detto Domenico da Tolmezzo. Nel 2016 questo episodio doloroso ha trovato una svolta grazie alle attività investigative del Comando Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale. A seguito del sistematico controllo sul mercato dell’arte, nazionale e internazionale, sono stati individuati cinque dei Santi Apostoli che decoravano le nicchie del corpo centrale: si tratta dei Santi Andrea, Paolo e Giacomo Maggiore, che affiancavano la figura assiale di San Pietro, e dei Santi Matteo e Tommaso che alloggiavano nel registro superiore. Questo clamoroso recupero restituisce un prezioso tassello della monumentale ancona d’altare espressione della maturità artistica di Domenico da Tolmezzo e riconsegna alla collettività un bene di straordinario valore.

Jhesu Dulcissime musiche della tradizione del canto liturgico

Jhesu dulcissime è una meditazione in musica, attraverso la plurisecolare tradizione del canto liturgico: dai brani più antichi, gregoriani, alle composizioni di Hildegard von Bingen (1098-1179) alla polifonia rinascimentale di Josquin Desprez (1450 circa-1521), disposti attorno alla polifonia dell’Ars Nova (XIV sec.), qui rappresentata attraverso una Messa che prende il nome da Apt, cittadina della Vaucluse, che conserva uno dei più preziosi manoscritti che documentino il canto della cappella pontificia avignonese.

Cantus Anthimi, grazie alla presenza della Comunità dei Canonici Regolari presso l’Abbazia di Sant’Antimo nel territorio toscano (Montalcino), dove si vive una vera simbiosi tra vita di fede, vita liturgica e la pratica musicale espressa attraverso il canto gregoriano, è nato un polo di attrazione per una crescita umana e spirituale che si attua attraverso il canto sacro vissuto come meditazione ed ascolto. Dagli incontri che si svolgono dal 1998 presso l’Abbazia, curati da Fr. Emanuele Roze, Fr. Dominique de Formigny, Ulrike Wurdak e dal M° Livio Picotti, è sorto nel 2004 il gruppo corale Cantus Anthimi. Tutte queste iniziative sono finalizzate all’approfondimento musicale, teologico e simbolico del repertorio a partire dal Canto Gregoriano fino alla prima polifonia rinascimentale.Il coro è diretto dal M°Livio Picotti.

Livio Picotti percorre una via particolare di sintesi tra ricerca musicale, vocale, sensoriale-acustica e spirituale. Si è diplomato in pianoforte al conservatorio di Trieste e in canto didattico al conservatorio di Padova. È direttore artistico del Centro di Ricerca Vocale e dei corsi di formazione di Canto Funzionale in collaborazione con lichtenberger Institut fur Gesang und Instrumental Spiel, di G. Rohmert. Ha diretto il Coro del Centro Musica Antica di Padova e della Cappella S. Cecilia della Cattedrale Lucca. Tiene regolarmente corsi di Canto e Spiritualità presso l’ Abbazia di S. Antimo, e come Vox Christi, Canto Gregoriano, Canta e Cammina in vari luoghi d’Italia. Ha inciso per Astrée–Auvidis, CPO, Decca-Argo, Denon, Tactus, The Basement Studio. Ha insegnato didattica della Musica presso il conservatorio di Rovigo. Attualmente oltre al Cantus Anthimi, dirige il coro Capella Dvcale Venetia e il coro Voxalia di Lucca.