sabato 29 agosto 2015 —  ore 20:45 — Zuglio / Pieve di San Pietro

Cantus Anthimi

Livio Picotti direttore

Date

Fondato pochi decenni prima di Cristo lungo la riva destra del torrente Bût, Zuglio, il cui nome in origine era Iulium Carnicum, è un antico centro romano nato molto probabilmente durante il proconsolato di Giulio Cesare (58-49 a.C.). Di mirabile bellezza la Pieve matrice di San Pietro, la cui configurazione gotica attualmente esistente, ad un’unica navata e tre altari, fu voluta nel 1312 dal Patriarca di Aquileia.
Al suo interno troviamo l’ancona lignea di Sant’Antonio Abate, in stile rinascimentale, racchiusa in due incorniciature barocche e attribuita a Gian Domenico Dall’Occhio e la pala dell’altare maggiore di Domenico da Tolmezzo. Il Cristo ligneo del 1550, situato nell’architrave dell’arco principale, misura quasi due metri di altezza ed è opera di bottega nordica. All’esterno, il portico ha subito dei rimaneggiamenti, ma sopravvive la bifora romanica. Il pianoro che si incontra all’inizio della salita, verso la Pieve, ha una storia molto antica, ogni anno, in questo luogo, nella ricorrenza dell’Ascensione, si svolge il rito del “Bacio delle Croci”.

fotografia di Ulderica Da Pozzo

Jhesu Dulcissime musiche della tradizione del canto liturgico

Jhesu dulcissime è una meditazione in musica, attraverso la plurisecolare tradizione del canto liturgico: dai brani più antichi, gregoriani, alle composizioni di Hildegard von Bingen (1098-1179) alla polifonia rinascimentale di Josquin Desprez (1450 circa-1521), disposti attorno alla polifonia dell’Ars Nova (XIV sec.), qui rappresentata attraverso una Messa che prende il nome da Apt, cittadina della Vaucluse, che conserva uno dei più preziosi manoscritti che documentino il canto della cappella pontificia avignonese.

Cantus Anthimi, grazie alla presenza della Comunità dei Canonici Regolari presso l’Abbazia di Sant’Antimo nel territorio toscano (Montalcino), dove si vive una vera simbiosi tra vita di fede, vita liturgica e la pratica musicale espressa attraverso il canto gregoriano, è nato un polo di attrazione per una crescita umana e spirituale che si attua attraverso il canto sacro vissuto come meditazione ed ascolto. Dagli incontri che si svolgono dal 1998 presso l’Abbazia, curati da Fr. Emanuele Roze, Fr. Dominique de Formigny, Ulrike Wurdak e dal M° Livio Picotti, è sorto nel 2004 il gruppo corale Cantus Anthimi. Tutte queste iniziative sono finalizzate all’approfondimento musicale, teologico e simbolico del repertorio a partire dal Canto Gregoriano fino alla prima polifonia rinascimentale.Il coro è diretto dal M°Livio Picotti.

Livio Picotti percorre una via particolare di sintesi tra ricerca musicale, vocale, sensoriale-acustica e spirituale. Si è diplomato in pianoforte al conservatorio di Trieste e in canto didattico al conservatorio di Padova. È direttore artistico del Centro di Ricerca Vocale e dei corsi di formazione di Canto Funzionale in collaborazione con lichtenberger Institut fur Gesang und Instrumental Spiel, di G. Rohmert. Ha diretto il Coro del Centro Musica Antica di Padova e della Cappella S. Cecilia della Cattedrale Lucca. Tiene regolarmente corsi di Canto e Spiritualità presso l’ Abbazia di S. Antimo, e come Vox Christi, Canto Gregoriano, Canta e Cammina in vari luoghi d’Italia. Ha inciso per Astrée–Auvidis, CPO, Decca-Argo, Denon, Tactus, The Basement Studio. Ha insegnato didattica della Musica presso il conservatorio di Rovigo. Attualmente oltre al Cantus Anthimi, dirige il coro Capella Dvcale Venetia e il coro Voxalia di Lucca.