giovedì 19 agosto 2010 —  ore 20:45

Zuglio / Pieve di San Pietro

Apollon Quartet

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Fondato pochi decenni prima di Cristo lungo la riva destra del torrente Bût, Zuglio, il cui nome in origine era Iulium Carnicum, è un antico centro romano. Gli scavi hanno portato alla luce i resti del foro romano comprendenti una basilica, un tempio e un porticato. Di mirabile bellezza la Pieve matrice di San Pietro, la cui configurazione gotica fu voluta nel 1312 dal Patriarca di Aquileia.

fotografia di Ulderica Da Pozzo

20/08 – VISITE GUIDATE DELL’ANTICA IULIUM CARNICUM
Presso il Museo Archeologico di Zuglio alle 15.30. Prenotazione obbligatoria entro le 12.00 del giorno precedente. www.promoturismo.fvg.it

DA GIUGNO A SETTEMBRE — MOSTRA “LA FORZA DELL’ARTE: LE CINQUE SCULTURE LIGNEE RITROVATE DELL’ALTARE DI DOMENICO DA TOLMEZZO DELLA PIEVE DI SAN PIETRO” OSPITATE DAL 17 GIUGNO 2017 AL CIVICO MUSEO ARCHEOLOGICO IULIUM CARNICUM DI ZUGLIO (UDINE)
Era il 1981 quando la Carnia nella notte tra il 14 e il 15 novembre veniva spogliata di uno dei suoi monumenti più significativi. Dalla Pieve di San Pietro, posta in strategica posizione sulla vallata del Bût e onorata ancora oggi con il titolo di Cattedrale, vennero trafugate le statue del grande polittico ligneo commissionato nel 1481 a Domenico Mioni, detto Domenico da Tolmezzo. Nel 2016 questo episodio doloroso ha trovato una svolta grazie alle attività investigative del Comando Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale. A seguito del sistematico controllo sul mercato dell’arte, nazionale e internazionale, sono stati individuati cinque dei Santi Apostoli che decoravano le nicchie del corpo centrale: si tratta dei Santi Andrea, Paolo e Giacomo Maggiore, che affiancavano la figura assiale di San Pietro, e dei Santi Matteo e Tommaso che alloggiavano nel registro superiore. Questo clamoroso recupero restituisce un prezioso tassello della monumentale ancona d’altare espressione della maturità artistica di Domenico da Tolmezzo e riconsegna alla collettività un bene di straordinario valore.

BEDRICH SMETANA
Quartetto d’archi in re minore No. 2
GIACOMO PUCCINI
Crisantemi
JURAJ FILAS
Quartetto d’archi No. 2

FRANZ SCHUBERT
Quartetto d’archi in re minore
La morte e la fanciulla

 

Il repertorio dell’ APOLLON QUARTET comprende compositori classici come Mozart, Beethoven, Dvoràk e Janacek ma anche nomi inusuali per la musica da camera, come Gillespie, Coltrane e Corea. Questo è il punto di forza di questo quartetto, che attrae pubblico e positive critiche in ogni sua performance.
L’Apollon Quartet ha collaborato in molti progetti per la Radio televisione della repubblica Ceca affiancandosi anche alla Radio Prague Symphony Orchestra.
L’incisione di numerosi cd nei quali si possono riconoscere diversi stili musicali, e la partecipazione del quartetto a diversi prestigiosi festival tra cui Bruckner Festival di Karlsruhe, il Festival di Musica da Camera di Bolzano, nonché in tournèe in diverse nazioni (Giappone, Spagna, Germania, Belgio, Inghilterra), hanno fatto sì che l’Apollon Quartet sia conosciuto universalmente.
Per le performaces che vedono in primo piano le composizioni jazz, il quartetto si avvale degli arrangiamenti del Turtle Island String Quartet.