venerdì 28 agosto 2015 —  ore 20:45

Moggio Udinese / Centro di Aggregazione "Romano Treu"

Aiar di Tuessin 2.0

Dîs musichis par dîs poetis

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Moggio Udinese è un piccolo paesino della Val Canale che, nonostante il terremoto del 1976, conserva ancora oggi tutto il suo fascino. Arrivati a Moggio Alto si giunge al complesso Abbaziale, la cui storia si perde nella notte dei tempi: prima insediamento romano, dopo castello medioevale e successivamente Abbazia.Poco fuori le mura si trova la “Berlina” (o gogna) in pietra del 1653, una delle ultime quattro rimaste in Friuli Venezia Giulia.

fotografia di Ulderica Da Pozzo

Alessandra Kersevan e Giancarlo Velliscig (tra i fondatori del “Canzoniere di Aiello” e protagonisti di molti progetti per la valorizzazione della lingua friulana in musica) cantano i versi di dieci tra i più grandi poeti friulani (Pier Paolo Pasolini, Nico Naldini, Beno Fignon, Novella Cantarutti, Bepi Mariuz, Elio Bartolini, Amedeo Giacomini, Siro Angeli, Leonardo Zanier e Galliano Zof), su musiche composte da Velliscig arrangiate da Claudio Cojaniz. Il gruppo è composto da alcuni tra i più noti musicisti friulani quali Nevio Zaninotto al sax, Romano Todesco al contrabbasso e alla
fisarmonica, UT Gandhi alla batteria, e lo stesso Cojaniz al pianoforte. Il progetto ebbe una sua prima fase molti anni or sono, costituendo di fatto un’avanguardia per un approccio in chiave jazz, ancorché melodico e particolarmente strutturato in forma di canzone, alla grande poesia friulana; ora esso rivive per rinsaldare un legame culturale tra la massima espressione poetica nella nostra lingua e la musica jazz, linguaggio internazionale per eccellenza.
Il filo che lega i vari testi e il loro percorso ideale verrà delineato da interventi testuali di Fabio Turchini. Un lavoro che porta la lingua friulana in un contesto globale, musicalmente e spiritualmente proiettata in ogni angolo di mondo, così come lo sono stati i friulani nel loro storico migrare.