giovedì 15 settembre 2011 —  ore 20:45

Piano di Arta Terme / Chiesa di Santo Stefano

Accademia dell’Orchestra Mozart
Alexander Lonquich pianoforte e direzione

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A Piano d’Arta meritano una visita la Chiesa parrocchiale dalla forma ottagonale, la duecentesca chiesetta di San Nicolò degli Alzeri e quella di Santo Spirito a Chiusini con affreschi del XV secolo. Le Terme che sfruttano gli effetti benefici delle acque della fonte Pudia, già nota in epoca romana. Luogo ideale per trascorrere rigeneranti vacanze benessere e un ottimo punto di partenza per escursioni.

Sentiero naturalistico del Lander da Piano d’Arta
Un percorso ideale per osservare le particolari morfologie create dall’erosione selettiva nella paleofrana del Monte di Rivo.

fotografia di Ulderica Da Pozzo

W. Rihm
Ländler per orchestra d’archi

F. Schubert
Sinfonia n. 5 in si bemolle maggiore D485
Allegro- Andante con moto-Menuetto (Allegro molto -) Allegro vivace

W.A. Mozart
Concerto n. 27 in si bemolle maggiore K 595 per pianoforte e orchestra
Allegro – Larghetto – Allegro

La REGIA ACCADEMIA FILARMONICA DI BOLOGNA pone in primo piano, fra le molte attività, l’inserimento artistico e professionale dei giovani, creando occasioni di incontro di alto livello condotte da musicisti di fama internazionale.
Fra queste, l’Accademia dell’Orchestra Mozart costituisce un vero polo di attrazione per i giovani musicisti italiani e stranieri. Claudio Abbado, che ne è il direttore artistico, ha invitato Enrico Bronzi, Giuliano Carmignola, Jacques Zoon, Alessandro Carbonare, Danusha Waskiewicz, Alois Posch e altre prime parti dell’Orchestra Mozart a svolgere attività didattica e a prestare la loro preziosa esperienza come direttori e solisti.

ALEXANDER LONQUICH nasce a Trier in Germania. Nel 1977 vince il Primo Premio al Concorso Casagrande dedicato a Schubert. Da allora tiene concerti in Giappone, Stati Uniti e nei principali centri musicali europei. La sua attività lo vede impegnato con direttori d’orchestra quali Claudio Abbado, Kurt Sanderling, Ton Koopman, Emmanuel Krivine, Heinz Holliger, Marc Minkowski. Particolare in tal senso è stato il rapporto mantenuto con Sandor Vègh e la Camerata Salzburg, di cui è tuttora regolare ospite nella veste di direttore-solista. Un importante ruolo svolge inoltre la sua attività nell’ambito della musica da camera. ALEXANDER LONQUICH, infatti, nel corso degli ultimi anni ha avuto modo di collaborare tra gli altri con: Christian Tetzlaff, Joshua Bell, Heinrich Schiff, Steven Isserlis, Isabelle Faust, Jörg Widmann, Boris Pergamenschikov, Heinz Holliger e Frank Peter Zimmermann, con cui ha ottenuto numerosi riconoscimenti dalla critica internazionale quali il “Diapason d’Or 1992”, il “Premio Abbiati” nel 1993 e il “Premio Edison” in Olanda nel 1994. Nel 2003 Alexander Lonquich ha formato con la moglie Cristina Barbuti un duo pianistico esibendosi in Italia, Austria, Svizzera, Germania e Norvegia. Inoltre nei suoi concerti appare spesso nella doppia veste di pianista e fortepianista. Nel ruolo di direttore-solista collabora stabilmente con l’Orchestra da Camera di Mantova e tra le altre con l’Orchestra della Radio di Francoforte, la Royal Philharmonic Orchestra, la Deutsche Kammerphilarmonie, la Camerata Salzburg, la Mahler Chamber Orchestra, l’Orchestre des Champs Elysées e la Filarmonica della Scala di Milano. Incide per EMI e per la EMC.