PACE ALLA GUERRA.
REPORTAGE VIRTUALE STORICO-MUSICALE

Mamarogi, fare teatro nei luoghi, e la Guerra

Noi di Mamarogi, nel nostro percorso individuale e di gruppo abbiamo sempre dedicato una speciale attenzione alle dinamiche sociali attuali e storiche del territorio. Lo facciamo con progetti itineranti e di strada, mettendo in scena testi originali fortemente legati all’attualità, come Social Comedy, commedia che affronta il tema dell’accoglienza dei richiedenti asilo a partire da una realtà locale. Con lo stesso spirito sviluppiamo progetti dedicati ai bambini e a fasce deboli, come gli anziani, anche in spazi non tradizionali, per portare il teatro alla gente e non solo la gente a teatro, per calarsi nella realtà del territorio e interpretarne i fatti, cercando di restituire al Teatro quella sua insostituibile funzione culturale e sociale d’incontro. Quindi per noi lavorare sul progetto Pace alla Guerra con gli amici del Lumen Harmonicum rappresenta una grande occasione per raccontare con parole e musica i luoghi e le persone della Grande Guerra in Friuli Venezia Giulia. Nel modo a noi più affine: microstorie che s’intrecciano alla storia con la esse maiuscola, perché preferiamo raccontare la grande Storia piuttosto attraverso le vicende di “comprimari” e di “comparse” (così come di “saranno famosi” ma all’epoca dei fatti ancora… giovani “comprimari”!) che attraverso quelle dei suoi protagonisti più noti. Perché crediamo che per poter allargare lo sguardo sul mondo si debba partire da quelle cose e da quelle storie che ci sono più vicine, per percepirne il profumo, i suoni, le canzoni. Forse attraverso gli sguardi e le voci di quelle “comparse” riusciremo a intravvedere anche orizzonti più lontani e meno familiari.
Con affetto, ironia, e anche, nel cortocircuito creato dall’incontro fra presente e passato attraverso la formula delle interviste impossibili, con un pizzico di irriverenza. Ma tant’è! È solo da questo nostro tempo confuso e frenetico, peraltro figlio di quella Guerra (di quelle Guerre), che possiamo partire, con la speranza di capire qualcosa in più di questo nostro passato. Forse, partendo con onestà da dove siamo e da come siamo oggi, potremo percepire quanto ci siano distanti e/o vicine quelle storie di uomini e donne di un secolo fa.

Roberta Colacino Adriano Giraldi
Maria Grazia Plos Maurizio Zacchigna
Associazione Mamarogi