PACE ALLA GUERRA.
REPORTAGE VIRTUALE STORICO-MUSICALE

La Regione per il centenario della Grande Guerra

Con le iniziative previste tra il 2016 e l’estate del 2017, la Regione sta portando avanti per il terzo anno consecutivo la sua progettualità culturale rivolta al centenario della Grande Guerra. Tutto è incominciato con la legge regionale 4 ottobre 2013, n. 11 e con i primi contributi del 2014. Fin da subito l’obiettivo principale è stato quello della piena valorizzazione del patrimonio storicoculturale regionale relativo alla Prima Guerra Mondiale con la predisposizione di strumenti finanziari adeguati per la promozione delle commemorazioni, partendo dal centenario dell’inizio del conflitto e proseguendo con le vicende belliche delle annate successive. Con uno sforzo sempre crescente si è deciso di potenziare il settore degli incentivi per la realizzazione di eventi e manifestazioni aperte al pubblico aventi carattere espositivo, musicale, teatrale e di spettacolo, senza tralasciare il carattere divulgativo. Le finalità sottese a tutta questa articolata progettualità dell’amministazione regionale, veri capisaldi di un’operazione complessa, sono il rafforzamento di una cultura di pace, l’instaurazione di una convivenza pacifica fra popoli un tempo rivali, nonché la costruzione di una nuova cittadinanza europea. Moltissime sono state le proposte giunte dal mondo dell’associazionismo culturale e degli enti di produzione, in parallelo con i progetti proposti dagli enti locali. Quest’anno tra i criteri di selezione un peso rilevante è stato affidato alla capacità dei singoli progetti di valorizzare le specificità e le peculiarità del territorio regionale, della sua storia e della popolazione civile, con particolare riferimento agli eventi svoltisi fra l’estate del 1916 e la primavera del 1917, periodo terribile del conflitto nel quale non poche fratture sono affiorate nel tessuto del nostro territorio, sia artistico che linguistico, politico e sociale. Sofferenza, disobbedienza, diserzione e follia non potevano mancare tra gli aspetti storici, sociali ed antropologici che la Grande Guerra fu in grado di delineare, tematiche spesso valorizzate nei siti espositivi, musei e mostre permanenti che la Regione da anni sostiene anche a livello turistico con i suoi itinerari della Grande Guerra e con opportuni investimenti di carattere anche promozionale.
Tra i vari progetti sostenuti dalla Regione vi è anche Pace alla Guerra, la nuova Rassegna curata dall’Associazione Lumen Harmonicum in regime di partenariato e collaborazione con diversi enti del territorio non solo regionale. Nata come Dal Pal Piccolo al Monte Festa – Note di vita bellica in Carnia (1916-1917) la rassegna Pace alla Guerra vuole ri-pensare diversi episodi e tragedie del periodo bellico in questione con una formula nuova, quella dello spettacolo storico-musicale.
Portare in scena dei personaggi come il giornalista Guerrino Pacifici ed il suo cameraman Miro Vojnovich, scoprirli e descriverli durante la realizzazione del loro reportage per network e web, inciampando in incontri surreali nei luoghi bellici a caccia di interviste impossibili con testimoni dei tragici fatti di cent’anni fa, si rivela uno strumento nuovo per riflettere e ri-discutere la Storia con l’intento di rendere le tematiche toccate più attuali, soprattutto alla luce del nostro presente. I due protagonisti non possono non dichiarare continuamente la loro quotidianità, il loro filtro interpretativo che spesso incespica nell’esposizione delle vicende della Grande Guerra.
Lo spettatore non potrà non immedesimarsi nelle loro paure, tra curiosità e empatia emotiva.
I sei episodi della Rassegna si incardinano sul territorio, incidendo nei luoghi di svolgimento dei fatti e portando allo scoperto nervi scoperti, ricordi offuscati e quesiti irrisolti tra disobbedienza, sacrificio della popolazione civile, follia, diserzione, evoluzione dell’ideologia e involuzione delle memoria. Non manca inoltre la valorizzazione e il ripensamento del patrimonio musicale della Grande Guerra, contributo necessario per un teatro delle memoria bellica che sia anche teatro civile, emotivo e culturale.

Gianni Torrenti
Assessore alla Cultura, Regione FVG