PACE ALLA GUERRA.
REPORTAGE VIRTUALE STORICO-MUSICALE

Carniarmonie e la Fondazione “Luigi Bon” per la Grande Guerra

Proprio l’anno scorso abbiamo festeggiato i venticinque anni di attività di Carniarmonie. In questi lustri si sono realizzati centinaia di eventi, tra concerti che hanno visto esibirsi solisti, gruppi da camera, cori, orchestre e spettacoli con attori, voci recitanti e artisti di vario genere sia regionali che nazionali ed internazionali. A nome della Fondazione “Luigi Bon”, che cura i profili artistici ed organizzativi di Carniarmonie, segnalo che il rapporto di stretta collaborazione con il Comune di Tolmezzo, in veste di capofila di oltre una ventina di comuni della montagna friulana, ha permesso un fattivo consolidamento del nostro sodalizio sul territorio cercando di realizzare quanto possibile per la crescita culturale e sociale della nostra terra, tra Friuli e Carnia.
Non si può “fare cultura” sul territorio senza prendere consapevolezza della Storia. Il futuro culturale della nostra Regione non può prescindere dalla valorizzazione del nostro passato, sia ricordandone gli aspetti positivi, sia disvelando quelli negativi nello sforzo di rievocare i successi e le gioie ma anche i momenti più bui e le tragedie. La Grande Guerra rientra in questo contesto.
Come un macigno piombò addosso alle nostre genti mettendo a dura prova più generazioni e marchiando a fondo gli anni successivi, sia per il destino dei singoli che nella memoria collettiva.
Proprio per questo abbiamo deciso con vivo piacere di sostenere e aderire al progetto ideato dal Lumen Harmonicum, associazione culturale che da anni porta avanti progetti sulla Grande Guerra con il sostegno della Regione Friuli Venezia Giulia. Significativi sono stati i progetti già realizzati, che hanno raccontato il tragico impatto che la Guerra ebbe sul tessuto culturale della Venezia Giulia tra il 1914 ed il 1915. Non meno interessante è il progetto relativo alla “Presa di Gorizia” realizzato nell’agosto del 2016, in occasione del suo centenario. Quest’anno il Lumen Harmonicum ha rivolto la propria attenzione al Friuli, alla Carnia, quindi alla nostra Storia.
Con entusiasmo è nata Pace alla Guerra, rassegna di Note di vita bellica che in questa sua prima edizione porterà in luce sei accadimenti susseguitesi tra il 1916 e il 1917 tra Udine e il confine alpino. Massimo Favento, il principale artefice del progetto, ci propone un percorso storicomusicale Dal Pal Piccolo al Monte Festa nell’ambito del quale un gruppo di artisti, tra attori e musicisti, si muove attraverso varie località dove Carniarmonie è già di casa. Nuova è la formula: lo spettacolo storico-musicale; nuove alcune locations, tra cui la Centrale Idroelettrica A2A di Somplago; nuovo lo spirito dell’iniziativa e nuovo, soprattutto, l’arco temporale di svolgimento: la stagione primaverile, tra la fine di aprile e la fine di giugno. L’intento è quello di proporre con slancio una vera e propria Anteprima a Carniarmonie 2017 introducendo attraverso questi spettacoli la collaudata programmazione dei mesi estivi. Si parte con date importanti come il 25 Aprile, il 1° maggio, il 2 giugno, feste laiche, significative per i profondi valori civili che sono la sostanza dell’idea stessa di Nazione, quella stessa Nazione che proprio nelle trincee della Grande Guerra trovò un primo significativo momento di unità e crescita (anche se sancito dal sangue e dalle dure condizioni di vita dei nostri avi!), feste laiche durante le quali può avere un particolare valore fare una riflessione sulla Grande Guerra, affrontando argomenti forti come disobbedienza, sacrificio, diserzione, follia, ideologia e memoria. Non celiamo l’intenzione che Pace alla Guerra, tra le forti motivazioni e i sani principi che l’alimentano, possa offrire ampi margini di sviluppo nei prossimi anni quale proposta culturale innovativa da sostenere e consolidare.

Claudio Mansutti
Fondazione “Luigi Bon” – Carniarmonie